mercoledì 26 febbraio 2020

I TAROCCHI DELLA GRATITUDINE: UN ESEMPIO DI LETTURA

I TAROCCHI DELLA GRATITUDINE: UN ESEMPIO DI LETTURA

mercoledì 26 febbraio 2020



Sono sempre più convinta che coltivare la vera gratitudine nella vita quotidiana sia il primo passo per approfondire la nostra pratica spirituale. È semplice: essere consapevoli e riconoscere le cose buone della nostra vita porta pace, ottimismo, felicità; può tirarti fuori da una spirale negativa e ispirarti quando ti senti bloccata o stai affrontando una sfida.
Anche con i Tarocchi, una lettura può essere leggera e positiva o, talvolta, può essere stimolante e profondamente inquietante, ma integrare l'idea di gratitudine nelle letture dei Tarocchi può aiutarci a trovare strumenti per guarire, cambiare prospettiva, sviluppare una nuova visione e andare avanti con fiducia. Ecco perché nel Magic book di febbraio ho incluso una schema di lettura a tema: i Tarocchi della gratitudine.

Nel blog post della scorsa settimana, poi, ho parlato ampiamente della gratitudine e degli effetti trasformativi che può avere nella nostra vita e alla fine ho voluto invitare le persone che mi seguono qui sul blog e su Instagram a candidarsi per una mia interpretazione sui loro Tarocchi della gratitudine.
La risposta è stata entusiastica, tante persone si sono offerte per ricevere una lettura delle loro carte, così ho scritto tutti i loro nomi su altrettanti foglietti e ho estratto a sorte quello di @lunaticalovegood78. Dopo l'estrazione ci siamo sentite via email e abbiamo interpretato e commentato insieme le sue carte.

Prima di scoprire cos'è emerso andiamo a rivedere lo schema usato. Ecco la stesura ho creato per il Magic book: i Tarocchi della gratitudine. È utile per per approfondire il tema e ricevere stimoli e consigli utili per connetterti ancora di più con il potere della gratitudine e coltivarla nella nostra vita.




1. Qualcosa di cui non ho ancora colto le opportunità o i lati positivi.

La prima carta indica qualcosa per cui possiamo o dovremmo essere grati. Può essere qualcosa che riconosciamo immediatamente o con facilità, ma spesso può essere una carta stimolante, una carta più oscura e una maggiore illuminazione può arrivare esplorando le carte successive.
(Un modo alternativo di usare questo schema è scegliere attivamente quella prima carta, scorrere lentamente il mazzo e scegliere una carta che illustri più da vicino qualcosa nella tua vita di cui sei grata o per la quale vorresti sentirti più grata e felice).
Il tema principale appare, quindi, in questa prima carta e la successiva fila di tre ci aiuta a "spacchettare" ulteriormente o a comprendere più profondamente e sfruttare al meglio quella intuizione e la pratica stessa della gratitudine.

2. Come posso manifestare gratitudine per questo.

È la carta che ci invita ad agire e a mettere davvero in pratica a gratitudine.

3. In che modo la gratitudine fa bene alla mia anima.

Questa carta ci dà un'idea di una benedizione "mascherata" o di qualcosa di positivo nella nostra vita che potremmo non aver notato o riconosciuto.

4. Una carta su cui riflettere per aiutarmi a capire meglio la gratitudine.

La carta finale chiude la riflessione aiutandoci a vedere quali effetti la gratitudine può portare nella nostra vita.


E adesso vediamo le carte di Lunaticalovegood.



1. Qualcosa di cui non ho ancora colto le opportunità o i lati positivi: 3 di spade

Questa è la carta che ha colpito di più la nostra amica che così mi ha scritto: al primo impatto ho ricordato un tradimento vero e proprio che però non è avvenuto da poco ma 4 anni fa. Un episodio che non ho pienamente superato, seppur metabolizzato... in quel caso non solo sono stata tradita dal mio compagno, ma anche l'atteggiamento di mia mamma nei miei confronti non è stato di aiuto. Non so se può andar bene, dato che non è nel mio presente, ma appena ho visto la carta mi è arrivato questo!

Sono partita dalle sensazioni di Lunatica perché quando un'intuizione emerge così forte e chiara evidentemente l'anima ci sta parlando. Sembra impossibile poter provare gratitudine per un tradimento subito, eppure - come dico sempre - anche dalle esperienze peggiori si può trarre un insegnamento. Se dunque il motivo di gratitudine non può riguardare l'avvenimento in sé, poiché una sofferenza è pur sempre una sofferenza, può però riguardare l'insegnamento o la forza che quella sofferenza ci ha lasciato che potrebbero essere:

  • l'impegno a capire i motivi che hanno determinato il gesto
  • la volontà di ricostruire un dialogo con l'altro
  • la capacità di perdonare
  • la decisione di ricominciare una storia basata su una maggiore consapevolezza dell'altro, della coppia e di se stesse oppure
  • la decisione di interrompere una reazione in cui non ci si sente più a casa.

Il tradimento è certamente un segnale che nella coppia qualcosa non funziona più come prima, e può diventare una specie di test che rende possibile vedere la persona con la quale stiamo sotto una luce diversa, di conoscerla meglio e capire con chi abbiamo una relazione.
Questa è senza dubbio una benedizione, perché poi si ha la possibilità di scegliere che cosa fare di quella relazione: se perdonare e ricominciare oppure interrompere il rapporto.
Sul momento è difficile vedere le cose in questi termini perché il dolore percepito e la ferita alla propria autostima è sicuramente più pressante, ma col tempo si può riuscire a distaccarsi dall'evento per coglierne il precipitato benefico. 

2. Come posso manifestare gratitudine per questo: Regina di coppe

Tra le prerogative della Regina di coppe c'è il potere di guarire, che si manifesta attraverso la capacità di assorbire dentro di sé le energie negative, per poi lasciarle andare e trasformarle in nutrimento, in qualcosa di positivo.
L'episodio del tradimento probabilmente torna a galla nella stesura di Lunatica proprio perché è arrivato il momento, per lei, di coglierne le sfumature positive e lasciar andare il ricordo della sofferenza, proprio come sembra fare la donna raffigurata nella carta nell'atto di versare acqua nel mare (o fiume). Come dicevo sopra, all'inizio è difficile distaccarsi dall'evento per vederne gli insegnamenti positivi ma, a distanza di 4 anni, questo può diventare finalmente possibile. Lei stessa scrive rispetto all'evento che “è stato metabolizzato, anche se non pienamente superato” ed è sempre lei a farlo riemergere dalla stesura: evidentemente è pronta a lasciar andare.
Per farlo e per esprimere gratitudine per questo superamento, ho suggerito a Lunatica un piccolo atto psicomagico, la meditazione rituale Sciogliere nell'acqua che la aiuterà a lasciar andare la sofferenza di allora (del resto sembra proprio quello che fa la donna della carta) e fare spazio agli insegnamenti appresi che saranno per lei nutrimento, per una visione più consapevole e matura della relazione.

3. In che modo la gratitudine fa bene alla mia anima: 7 di pentacoli

Se osserviamo bene questa carta e quella precedente della Regina di coppe, possiamo vedere come esse si somiglino moltissimo.
Al centro delle due scene due donne, una più giovane e ingenua che versa dell'acqua (simbolo delle emozioni negative di cui è pronta a liberarsi); l'altra più matura e consapevole che invece raccoglie un grappolo d'uva: il nutrimento che quella liberazione e la lezione appresa rappresentano per lei.
Attraverso la gratitudine, Lunatica può davvero trasformare un'esperienza negativa in un motivo di crescita e consapevolezza sua e della coppia.

4. Una carta su cui riflettere per aiutarmi a capire meglio la gratitudine: 3 di pentacoli (denari)

In questa carta si vedono tre personaggi che, dopo aver creato insieme un murales, si soffermano ad osservarlo come se volessero coglierne l'effetto globale da varie angolazioni.
E come agisce la gratitudine se non in questo modo? Essa ci spinge a guardare gli eventi della nostra vita da una diversa angolazione, a chiederci sempre, in ogni situazione che cosa ci sia di buono per noi, per cui poter ringraziare. La gratitudine ci aiuta a guardare molto più lontano di quanto non siamo abituati a fare, a fidarci dell'Universo che ci sostiene e che ci mette davanti a esperienze che siamo in grado di affrontare e che ci porteranno sempre e comunque un dono.


Ti senti bloccata? Vuoi che interpreti questo schema per te?
Hai dei dubbi su una situazione specifica e vorresti che ti aiutassi a scioglierli?

mercoledì 19 febbraio 2020

IL LEGAME FRA GRATITUDINE E FELICITÀ

IL LEGAME FRA GRATITUDINE E FELICITÀ

mercoledì 19 febbraio 2020



Nel Magic book di febbraio ho scelto il tema della gratitudine per il nostro lavoro di introspezione con il journaling e i Tarocchi.
Non sapevo come questo argomento sarebbe stato accolto, visto che ormai si è detto e scritto di tutto sulla gratitudine e ammetto di aver avuto un po' di resistenza all'inizio, ma poi ho ripercorso tutti i miei trascorsi sul tema della gratitudine e ho deciso di farlo.
La reazione delle persone è stata stupenda: ho visto tanto coinvolgimento, interesse e partecipazione e questo ha generato in me un ulteriore motivo di gratitudine. Si, perché quella della gratitudine è un'energia che si autoalimenta: più la pratichi, più ti torna indietro.

Nel libro Il bambino e il Mago di cui ti ho parlato in questo post si legge:

Maggiore è la gratitudine che provi nel corso delle tue giornate più ti accadono fatti di cui essere grato... fino a quando non vivrai letteralmente una vita magica […] la gratitudine agisce come un magnete: quanta più ne hai, tanto più attiri motivi per essere ancora più grato nei confronti della vita. 

Che sia questo uno dei segreti per una vita magica e felice? Io comincio a crederci: più ringrazio e più accadono cose stupende.


LA GRATITUDINE COME ALLENAMENTO ALLA FELICITÀ

Forse sarò banale, ma una delle cose che ho potuto sperimentare nel corso dei miei studi, nella pratica e nel mio lavoro di crescita personale è che quasi tutto si può “allenare”.
Non soltanto il corpo, attraverso l'esercizio fisico, ma anche - ad esempio - la creatività, l'intuito, la scrittura, il fluire delle idee, l'elasticità mentale, la presenza a sé stessi, l'introspezione.
In tutto questo è fondamentale avere costanza, metodo, esercizio. In una parola allenarsi: più eserciti il tuo intuito più ti risponderà, più eserciti la tua mente più sarà reattiva ed elastica, più ti eserciti nell'introspezione e più saprai muoverti meglio nel tuo mondo interiore.

E la felicità? Si, anche quella.
La felicità non è qualcosa che dipende esclusivamente dai fattori più disparati, esterni da noi e dalla nostra volontà, ma è possibile coltivarla da dentro. È li che va cercata, è li che spesso ci ostiniamo a seppellirla, tirando fuori molto più facilmente pessimismo e lamentele.
L'esercizio segreto-ma-non-tanto per allenare la felicità è proprio la gratitudine. Lo avrai sentito dire tante volte e dimmi, lo hai sperimentato?
Io si, spesso e in particolare nel periodo di passaggio fra il vecchio anno e il nuovo.
Sai la fine dell'anno è il momento dei bilanci e, nonostante per certi aspetti il 2019 sia stato un anno abbastanza pesante, nel guardarmi indietro e nel vedere cosa si sta concretizzando oggi davanti ai miei occhi, mi rendo conto che ho davvero molto di cui essere grata.
Una su tutte? Il progetto Operazione Colibrì che è stato accolto con grande partecipazione. Anzi, visto che è ancora attivo ti invito a partecipare se non lo avessi ancora fatto: trovi tutte le informazioni qui.

Questo è solo un esempio ma ci sono state tante cose che mi hanno fatto sentire immensamente grata. E così ho ringraziato: le persone, gli eventi, l'universo, me stessa, il mio cane, la fortuna, sempre di più e sempre più sciolta. E man mano che lo facevo, altre cose belle arrivavano e così avevo ancora da ringraziare e sempre di più.
Mi sono trovata tante volte a pensare che quella doveva essere la felicità, altrimenti cos'altro poteva esserlo?!
Insomma, ho toccato con mano l'efficacia di questo allenamento alla felicità. Se l'allenamento alla resistenza fisica si chiama corsa, l'allenamento alla felicità si chiama gratitudine: ringrazia tutti i giorni e riuscirai a costruire la tua felicità.


LA GRATITUDINE COME FILTRO PER UNA REALTÀ PIÙ FELICE

Durante il mese di febbraio, complice il Magic book, sto avendo modo di riflettere molto sulla felicità, su cosa essa sia e su come crearla e potrei dire che la felicità è anche una questione di filtri.

La nostra mente riceve ogni giorno una marea di stimoli e non riesce ad immagazzinarli tutti. Perciò ha bisogno di scremare le notizie e i fatti più importanti della giornata. Immagina che lo faccia attraverso dei “filtri”.
Le notizie che passano questi filtri, sono quelle che ci restano più impresse e che quindi contribuiscono a creare la nostra percezione della realtà, che non è la realtà assoluta e oggettiva, ma è la nostra realtà.
Ma chi dice ai filtri quali sono le notizie più importanti? Naturalmente siamo noi a farlo: scegliendo di focalizzare la nostra attenzione su determinate cose o aspetti della realtà piuttosto che su altri.
In pratica: se ci soffermiamo solo sulle cose negative, sulle sfortune, su ciò che ci va male o sugli aspetti negativi di un evento, la nostra mente svilupperà dei filtri negativi e la realtà ci apparirà nera e detestabile. Se invece ci sforziamo di focalizzare l'attenzione sulle cose che sono andate bene durante la giornata, sulle belle notizie o sugli aspetti positivi di una situazione che stiamo vivendo, la nostra mente svilupperà dei filtri positivi e la realtà ci apparirà molto migliore.

Avere questa consapevolezza ci da un potere: quello di creare noi i filtri della nostra mente in modo intenzionale.
Puoi creare un filtro positivo con la gratitudine poiché ringraziare ti allena a portare attenzione sulle cose belle: tutto intorno a te sembrerà positivo e ti sentirai anche più felice. Se invece ti abbandoni alla lamentela, essa ti spingerà a focalizzarti sulle cose brutte, fastidiose, noiose, odiose, problematiche. Il tuo filtro, così, diventerà negativo ed ecco che la tua vita, sembrerà piena solo di cose negative e problematiche o, quando va bene, piatte e insignificanti.

Ecco perché sei tu a poter creare la tua felicità. Allenati a ringraziare tutti i giorni; evita di lamentarti e concentrati su tutto ciò che di bello hai avuto nella giornata: forse il tuo vicino ha portato fuori anche il tuo bidone della spazzatura, oppure qualcuno ti ha sorriso per strada, o hai visto una cucciolata di gattini mentre andavi al lavoro o le condizioni di salute di tua madre sono migliorate. Questi sono tutti buoni motivi per dire grazie e allora fallo.
Puoi fermarti a questo, che è già molto. Oppure puoi approfittare di questo mese per lavorare su di te e scoprire il potere della gratitudine attraverso il journaling, o ancora puoi provare a dialogare con il tuo mondo interiore sul tema della gratitudine con una stesura di Tarocchi.

Nel Magic book di febbraio trovi molto materiale a questo proposito: spunti di riflessione, esercizi di journaling e una stesura di Tarocchi a tema. Puoi riceverlo direttamente nella tua casella di posta cliccando il link qui sotto.

UN INVITO DA ME E UN REGALO PER TE

Nel blog post della prossima settimana approfondiremo la stesura dei Tarocchi della gratitudine (che trovi nel Magic book di febbraio)  attraverso l'esempio delle mie carte, ma mi piacerebbe poter studiare anche altri esempi così ho pensato alla possibilità di dare lettura non solo della mia stesa, ma anche di quella di una fra le persone che mi seguono qui e nelle newsletter.
Se vuoi essere tu quella persona non devi fare altro che scrivermi qui sotto nei commenti e ti dirò come fare. Se ci saranno più persone a commentare ne sceglierò una con un metodo casuale.

Allora ti va un confronto con me sulle tue carte? Vuoi vedere la tua stesa spiegata nel prossimo blog post? Scrivimelo qui sotto nei commenti, ti aspetto!

mercoledì 12 febbraio 2020

OPERAZIONE COLIBRÌ: DI QUANDO L'UNIVERSO TI METTE SULLA STRADA GIUSTA [POST + PODCAST]

OPERAZIONE COLIBRÌ: DI QUANDO L'UNIVERSO TI METTE SULLA STRADA GIUSTA [POST + PODCAST]

mercoledì 12 febbraio 2020



Ascolta "Tarocchi e consapevolezza - Podcast" su Spreaker.

Nel post di oggi ti parlo di qualcosa a cui tengo veramente tanto, ossia del progetto benefico Operazione Colibrì, che ho lanciato all'inizio di questo mese via newsletter.

DI COSA SI TRATTA

Operazione Colibrì è una raccolta fondi a favore dell'Australia: il ricavato della raccolta verrà interamente devoluto ad enti e associazioni benefiche che si stanno occupando del salvataggio e delle cure degli animali coinvolti e feriti dagli incendi in quella terra, di cui fino a poche settimane fa si parlava moltissimo.
Adesso se ne parla meno, ma questo non significa che tutto sia risolto, al contrario c'è ancora molto fa fare e ci sono ancora tanti volontari al lavoro.
Il bilancio della situazione in Australia è davvero drammatico: secondo l'ultimo aggiornamento di WWF Australia, potrebbero essere oltre un miliardo gli animali uccisi direttamente o indirettamente dagli incendi che hanno bruciato 8,4 milioni di ettari in tutta l'Australia.

Gli enti a cui verranno devoluti i proventi della raccolta sono:

  • Il Wires, la più grande organizzazione benefica senza scopo di lucro per il salvataggio e la riabilitazione della fauna selvatica in Australia;
  • IL WWF Australia (anche attraverso il WWF Italia) impegnato a salvare i Koala in pericolo e curare i koala feriti.


Operazione Colibrì prevede una donazione di 6 euro per partecipare e ricevere anche un regalo da parte mia e cioè la raccolta di tutti i 12 Magic book del 2019.
Se sei iscritta alla mia newsletter sai cosa sono i Magic book, ma se non sei iscritta ti spiego brevemente che il Magic book è un PDF che si riceve, appunto con la mia newsletter mensile, in cui ci sono una serie di contenuti interessanti (e magici ovviamente 😉), ovvero:


  • ispirazioni dai Tarocchi;
  • informazioni sulla Luna del mese e suggerimenti su come onorarla; 
  • informazioni sulle ricorrenze legate al ciclo delle stagioni, del sole e della terra (equinozi, solstizi e altre date importanti per le antiche culture) e idee su come celebrarle per connettersi all'energia dell'Universo;
  • schemi di stesure di Tarocchi che siano motivo di approfondimento e riflessione dei temi trattati: da provare e riprovare ogni volta se ne senta il bisogno.


Il ciclo dei 12 Magic book del 2019 è finito e quindi non si può più recuperare, se non in questo modo. I Magic book del 2020, infatti hanno un'impostazione completamente nuova.
Questa raccolta è il regalo che ho voluto fare per chi aderirà all'Operazione Colibrì, una sorta di riconoscimento per creare un vero scambio, per vivere quella sensazione di pienezza del dare e del ricevere, non solo in termini di soddisfazione e di gioia del donare, ma anche in un vero e proprio regalo.


COME è NATA L'IDEA

Voglio però raccontarti come è nata tutta questa idea, perché è figlia di un meraviglioso susseguirsi e concatenarsi di segni e sincronicità, davvero impossibile da ignorare.
Partiamo dal presupposto che il Colibrì è stato il mio animale guida dello scorso anno (lo puoi vedere che campeggia nella mia moodboard del 2019) e quindi già avevo imparato a conoscerlo piuttosto bene.



Tutto però è iniziato dal primo blog post dell'anno in cui sono solita fare una panoramica delle energie che ci accompagneranno durante l'anno attraverso una stesura di Tarocchi e carte oracolo.
Fra le guide del 2020 è volato il Colibrì che ha tanti bei significati e insegnamenti, ma fra tutti quello che più mi ha colpito è l'invito a fare la nostra parte per un mondo migliore. 

Questo messaggio emerge forte e chiaro dalla famosa favola del Colibrì che narra dell'eroica impresa di questo piccolo uccello di voler spegnere un incendio divampato nella foresta, gettando sulle fiamme, una una goccia d'acqua alla volta dal suo minuscolo becco.
Tutti gli animali della foresta, all'inizio perplessi, poi presero esempio dal colibrì e si attivarono insieme per domare le fiamme, riuscendo nell'impresa.
La favola mi ha ricordato immediatamente la situazione degli incendi in Australia e il Colibrì fra quelle carte stava lanciando un messaggio: portare la nostra piccola goccia per contribuire a spegnere quegli incendi e per aiutare a salvare le creature coinvolte. Stava dicendo che posso, anzi possiamo fare qualcosa.

Poi, qualche giorno dopo, ecco apparire come carta della settimana (che sono solita pubblicare ogni lunedì su Instagram) il 6 di denari che parla proprio di aiuto, di dono, del fatto che la vera ricchezza deriva dalla condivisione dei nostri doni e di ciò che possiamo con gli altri, specialmente con chi ne ha bisogno.

A quel punto il messaggio era chiarissimo: l'esempio del Colibrì mi ha donato l'ispirazione e l'idea, l'energia del 6 di denari, la benzina per agire e metterla in pratica e così il 1° febbraio il progetto è partito davvero e ha raccolto, per il momento, ben 44 adesioni!
Ringrazio di cuore tutte le meravigliose persone che hanno donato fino ad oggi, ma non vogliamo certo fermarci qui, vero?
Ovviamente no, e dato che la raccolta durerà per tutto il mese, il mio invito di oggi è rivolto a tutti coloro che non hanno ancora avuto tempo o modo di partecipare o che non erano a conoscenza del progetto, fino ad oggi diffuso solo via e mail.


Per partecipare ed essere proprio come il Colibrì basta donare 6 euro cliccando il tasto qui sotto e attendere poi l'invio del regalo (la raccolta dei 12 Magic book del 2019) da parte mia 🎁

[Operazione colibrì è già terminata]

Ti dirò anche che nemmeno la scelta del regalo e della cifra è stata casuale, ma frutto dell'ispirazione dei Tarocchi.
🤩 Il 6 di denari parla di donare anche ciò che è stato donato a noi e così ho pensato che tutta l'ispirazione che i Tarocchi e l'Universo hanno regalato a me nel 2019, che è poi confluita nei 12 Magic book dei vari mesi, poteva diventare una fantastica, magica e super pratica raccolta!
🤩 La stessa carta rappresenta un numero e dava un'indicazione piuttosto chiara anche sulla cifra, ma per sicurezza ho preso il mio mazzo di Tarocchi di Marsiglia, ho estratto le dieci carte di denari, ne ho pescata una e voilà: di nuovo il 6 di denari! Ho avuto la conferma che era proprio quella la cifra giusta da chiedere per la raccolta.

Spero proprio che questa iniziativa ti piaccia e che possa darti davvero la soddisfazione del dare, ma anche quella del ricevere: facendo una donazione ricevi un regalo da parte mia e anche la bellissima sensazione di sapere che stai facendo del bene.
Specialmente se sei iscritta da poco alla mia newsletter o se non sei iscritta affatto:

  • tu avrai la possibilità di recuperare tutti i Magic book del 2019, 
  • io, insieme a te, di raccogliere una piccola somma per sostenere gli enti attivi in Australia,
  • loro di ricevere il nostro contributo.
 Non è fantastico? Allora ti aspetto per portare la tua goccia d'acqua!


[Operazione colibrì è già terminata]

E se vuoi fare ancora di più, condividi questo post o invialo a qualcuno a cui pensi possa interessare l'iniziativa, grazie!


Quello che facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo.
(Madre Teresa di Calcutta) 

mercoledì 5 febbraio 2020

L'IMPORTANZA DI CELEBRARE

L'IMPORTANZA DI CELEBRARE

mercoledì 5 febbraio 2020



Celebrare significa onorare, rendere solenne, soffermarsi su un evento, esaltare qualcosa.
Fin dalla notte dei tempi l'essere umano ha dato la massima importanza alla celebrazione.
Possiamo ritrovarlo nei rituali che costellano tutta la storia: dalle celebrazioni pagane a quelle religiose; dalle grandi commemorazioni di eventi importanti per tutta l'umanità a quelle intime in occasioni del tutto personali o di famiglia.

Sembra che come specie siamo istintivamente spinti a onorare i momenti significativi della nostra vita o per la collettività. Ci sono profondi bisogni di fondo che ci spingono a celebrare. Di conseguenza, abbiamo trovato tanti modi meravigliosi per soddisfare queste esigenze e creare più significato nella nostra vita.
Per capire al meglio l'importanza di celebrare, possiamo dividere le occasioni in due grandi gruppi: quelle comuni a tutta l'umanità o a una cultura o a un gruppo più ristretto e quelle personali.

celebrazioni comuni

Partiamo da quelle comuni: mi vengono in mente (chissà perché) le 8 ricorrenze della Ruota dell'anno celtica, le fasi di luna piena o di luna nuova, ma ovviamente anche le festività tipiche delle varie culture o religioni come il capodanno, il Natale e così via.
Celebrare queste ricorrenze ci permette di ringraziare l'Universo, infinitamente generoso e abbondante, per i suoi doni; di connetterci con la sua energia per lasciarci guidare, di sentirci parte di qualcosa di più grande di noi e arricchire così la nostra vita di significato.
Inoltre ci dà la possibilità di coltivare un senso di comunità e di famiglia, di prendere il nostro posto nel cerchio della vita.
Uno dei momenti più opportuni per legare con le nostre famiglie e amici è durante le feste o le celebrazioni: sia che ci riuniamo per celebrare occasioni felici come un matrimonio, o occasioni più cupe come un funerale, abbiamo la possibilità di connetterci con coloro che amiamo e a cui
teniamo a un livello più profondo.


celebrazioni personali

Poi ci sono le celebrazioni personali, quelle che riguardano i successi di vita o professionali, le piccole-grandi soddisfazioni quotidiane, che appartengono solo a noi o alla nostra famiglia o a un gruppo di cui facciamo parte.
Molto spesso, presi dalla frenesia della vita quotidiana e dal raggiungimento di sempre nuovi traguardi, costantemente proiettati nel futuro, ci dimentichiamo di quanto sia importante fermarsi a celebrare determinati eventi: momenti importanti della nostra vita o il risultato raggiunto dei nostri sforzi e del nostro impegno.
Forse sei anche tu fra le persone che tendono a pensare Qual è il prossimo? dopo aver realizzato un obiettivo, senza dare troppa importanza al traguardo raggiunto e dandolo per scontato.

Per riuscire, però, a percepire davvero l'appagamento di un risultato raggiunto e quindi godere appieno di tutti i benefici psicologici ed emotivi che può darci, è importante trovare e concedersi spazi di celebrazione e di festa.
Uno dei motivi principali per cui celebrare è così importante è perché stimola un atteggiamento generale di gratitudine verso se stessi e verso ciò che l'Universo ci dona sotto forma di occasioni, colpi di fortuna, energie, segni e direzioni da seguire. Celebrare ci permette di godere appieno di ciò che abbiamo, invece di concentrarci su ciò che non abbiamo o che vogliamo in futuro.

Inoltre, concederci momenti di pausa e di celebrazione ci consente di notare tutti i piccoli passi, i piccoli successi che abbiamo ottenuto, ma anche gli insuccessi, altrettanto importanti per imparare dagli errori e per riprendere il cammino con maggiore consapevolezza.

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell'Università della California, infine, le persone che praticano un atteggiamento quotidiano di celebrazione e gratitudine hanno più energia, meno stress e ansia, tendono ad essere più empatici e a compiere maggiori progressi verso il raggiungimento di obiettivi personali. 

Come ottenere tutto questo?
Si può cominciare semplicemente facendo un piccolo elenco giornaliero o settimanale di cose per cui essere grati e concedendosi uno spazio per celebrare tutto questo o qualcosa di specifico.
Per la celebrazione ci si può sbizzarrire in tutti i modi e con tante iniziative: organizzare una cena speciale,  una giornata alla spa o semplicemente accendere una candela, tutto va bene!


Celebrare occasioni comuni o traguardi personali ha anche altri importanti benefici come:

  • creare una serie di ricordi piacevoli e duraturi: la mente umana tende a ricordare episodi e situazioni che hanno un'alta carica emotiva. Quando commemoriamo un'occasione speciale, gli stiamo infondendo quella carica. È come mettere un segnalibro mentale su un'esperienza, rendendo così più facile ricordarla in futuro e riviverle nella nostra memoria, richiamando a noi quella stessa sensazione di gioia, appagamento o gratitudine.
  • Aggiungere divertimento ed eccitazione alle nostre vite: le celebrazioni possono essere incredibilmente divertenti e ci offrono l'occasione perfetta per assaporare davvero le gioie della vita come la danza, il canto, il cibo, il gioco e le risate. Chi non attende le occasioni piene di divertimento in cui poter mollare un po' i freni?
  • Infine, torno a ripetere, celebrare un traguardo o un momento importante della nostra vita stimola un atteggiamento generale di gratitudine verso se stessi e verso ciò che l'Universo ci dona.

Se vuoi approfondire il tema della gratitudine, il Magic book di febbraio è interamente dedicato a questo importante sentimento.
Lo puoi scaricare gratuitamente iscrivendoti qui sotto alla mia newsletter. Ti aspetto per un percorso insieme!


mercoledì 22 gennaio 2020

5 MODI DI USARE I TAROCCHI PER POTENZIARE LA TUA CREATIVITÀ

5 MODI DI USARE I TAROCCHI PER POTENZIARE LA TUA CREATIVITÀ

mercoledì 22 gennaio 2020



Quando ci si avvicina a una lettura di Tarocchi o allo studio di questo antico mazzo di carte, lo si fa spesso con la convinzione che esso sia esclusivamente un mezzo attraverso il quale prevedere il futuro. E proprio a questo scopo la gran parte delle persone utilizza gli arcani, precludendosi un milione di altre fantastiche possibilità.
Come non mi stancherò mai di ripetere, infatti, grazie alla loro struttura archetipica e narrativa, alle rappresentazioni altamente simboliche in cui immergersi e rispecchiarsi, i Tarocchi sono un prezioso strumento per l'introspezione, la comprensione di sé, la crescita personale, l'empowermet e lo sviluppo del potenziale umano. Più che un mezzo per prevedere un futuro sul quale spesso ci sentiamo impotenti, i Tarocchi ci possono aiutare a capire che futuro desideriamo e ad attivarci per crearlo.
Fra i tanti usi che si possono fare dei Tarocchi oggi ti voglio parlare del loro impiego come “potenziatori” della creatività.

Quante volte ti sarai trovata davanti alla spinta o alla necessità di creare qualcosa  - un'opera d'arte, manuale o artigianale, una storia da raccontare con dei personaggi, un nuovo corso, un nuovo prodotto o servizio, l'avatar della tua cliente ideale, un contenuto per la tua comunicazione on line – senza avere la minima ispirazione o la minima idea di come partire, che tema trattare, come imbastire il tutto?
O magari a livello potenziale tutto è già lì: l'idea principale, la voglia di metterla in atto, l'entusiasmo di farlo, la convinzione della bontà dell'idea. Eppure quando, arriva il momento di mettersi all'opera, ecco apparire quella sottilissima angoscia, puntuale come il desiderio di mettersi all'opera e creare. Quasi si trattasse di una piccola nemesi pronta a riequilibrare passione e timore, a sottoporti un test da superare che attesti veramente la tua convinzione, la tua reale forza creativa.

In questi momenti, non sarebbe fantastico avere vicino un suggeritore invisibile che guidi la tua mano nell'opera, che ispiri la tua fantasia nel creare il nuovo prodotto, che ti suggerisca la trama della storia che vorresti scrivere, che ti detti le migliori parole da usare per creare nuove suggestioni attraverso la scrittura. Penso sia il sogno inconfessabile di ogni creativo!

Ebbene la buona notizia è che quel suggeritore generoso e pronto a donare preziose ispirazioni esiste e sono proprio i Tarocchi! Non ci credi? Allora ti sfido a provare questi 5 prompt con i Tarocchi come potenziatori della tua creatività in vari ambiti in cui questa risorsa è davvero fondamentale.
Come dico spesso, dialogare con i Tarocchi in questo modo, presuppone uno stato di rilassamento e apertura e un approccio mentale secondo cui non conta il significato della carta scritto nei libri, ma è importante soprattutto osservare la carta nei sui particolari, fare attenzione a ciò che richiama il tuo sguardo e ascoltare il fluire della tua immaginazione e delle emozioni che la carta suscita in te.
Allora sei pronta? Ecco 5 modi per usare i Tarocchi come tool per la creatività.

Prompt 1: pesca una carta e lasciati ispirare per un disegno (Usa l'intero mazzo).

Prendi un foglio bianco, pennarelli colorati, i pastelli di tuo figlio o tua figlia o una semplice matita e comincia a disegnare senza pretendere di produrre qualcosa di perfetto, ma al semplice scopo di liberare la creatività. Parti dalla carta che hai pescato e dai libero sfogo alla fantasia. Puoi iniziare copiando un suo particolare per poi proseguire seguendo il flusso creativo; oppure puoi attaccarla al foglio e iniziare a disegnarci intorno espandendo il disegno verso nuovi orizzonti. Usa l'immaginazione e crea il tuo mondo visivo!

Prompt 2: pesca una carta e inventa un personaggio (Arcani Maggiori + Carte di corte o Figure).

Gli Arcani maggiori dei Tarocchi e le cosiddette Carte di corte (ossia Fanti, Cavalieri, Re e Regine) rappresentano degli archetipi fatti e finiti, dei personaggi le cui caratteristiche spesso saltano all'occhio: la Regina di spade ad esempio impugna una spada rossa e si protegge il ventre. Che tipo di persona potrebbe essere quella che ha un atteggiamento simile? Probabilmente una donna combattiva, astuta, intelligente, una che lotta per quello in cui crede.
La donna raffigurata nell'Arcano XVII, La Stella, invece, appare nuda nell'atto di versare il contenuto di due brocche in un corso d'acqua. È bionda e bellissima, con i capelli fluenti e sciolti, immersa nella natura. Questa donna rimanda a un personaggio molto diverso rispetto alla Regina di spade, non credi? Fa pensare a una donna libera, generosa, selvaggia, sognatrice, creativa, magari un po' hippie, oppure a una dea.
Come vedi da queste caratteristiche, che la carta ti lascia immaginare, diventa molto facile creare un personaggio da cui partire ad esempio per raccontare una storia o lavorare alla tua cliente ideale, wow!

Prompt 3: pesca una carta e parla con lei come se fosse un amico/amica, immagina anche le sue risposte (Arcani Maggiori + Carte di corte). 

Dopo aver disegnato il tuo personaggio attraverso il Prompt 2, puoi andare oltre immaginando un vero e proprio dialogo con lui/lei a proposito di argomenti che ti stanno particolarmente a cuore in questo momento o anche del più e del meno. Puoi immaginare di invitare il personaggio della tua carta a casa tua per un tè, come se fosse un amico/a e iniziare a chiacchierare con lui/lei ipotizzando cosa, un personaggio così costruito, potrebbe risponderti o raccontarti.
Questo esercizio è fantastico perché da un lato ti permette di allenare la tua immaginazione creativa e dall'altro di dialogare con una parte di te molto profonda, la tua saggezza interiore - incarnata proprio dal personaggio della carta – a proposito di qualcosa che ti preme particolarmente.

Prompt 4: pesca tre carte e inventa una storia (Usa l'intero mazzo).

E dal personaggio, si può passare alla narrazione vera e propria. In una lettura di Tarocchi, una carta rappresenta un elemento di una frase; tre carte sono già una storia.
Osserva le tue tre carte e individua nei personaggi il/la protagonista della storia che vuoi raccontare. Poi sposta la tua attenzione sull'ambiente e sulle azioni: dove si trova il tuo protagonista? Che cosa sta facendo? Cosa fanno gli altri?
Infine soffermati sui particolari, i simboli riportati nelle carte e chiediti: cosa posso trasmettere con questa storia, quale insegnamento o riflessione può stimolare?

Prompt 5: pesca una carta e lasciati ispirare per scrivere un post per la tua comunicazione on line (Arcani Maggiori). 

Questo esercizio è molto utile per chi ha bisogno di comunicare on line un'attività, una passione o semplicemente vuole parlare di sé.
Osserva la tua carta e quale situazione o personaggio rappresenta, mettendoti in ascolto di cosa suscita in te, cosa ti comunica e come tutto questo potrebbe essere utile a chi ti segue e apprezzato dai tuoi lettori.
La carta del Matto ad esempio raffigura un personaggio in partenza, si percepisce la sua fiducia nel viaggio che sta per intraprendere e la sua spensieratezza nel portare con sé solo un piccolo bagaglio a mano.
Tutti questi elementi possono essere altrettanti temi per la tua comunicazione: il viaggio, fiducia, intraprendenza, leggerezza, un libro da consigliare (mi viene in mente “Solo bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli).

Bene, ti lascio al tuo lavoro creativo con gli arcani e, se ti va di raccontarmi la tua esperienza, ti aspetto nei commenti!

mercoledì 15 gennaio 2020

ISPIRAZIONI PER IL 2020 DA 4 MAZZI DIVERSI

ISPIRAZIONI PER IL 2020 DA 4 MAZZI DIVERSI

mercoledì 15 gennaio 2020



Ben ritrovata e buon anno nuovo!
Ormai è tradizione: dopo la pausa natalizia, amo riaprire il blog con un post dedicato a prospettive e ispirazioni per il nuovo anno, tratte da vari mazzi di oracoli e Tarocchi.
Credo sia sempre utile e ispirante provare letteralmente a mescolare un po' le carte e porre ai diversi mazzi, domande in linea con il loro spirito e con lo scopo principale per il quale sono stati creati.
Ogni mazzo, infatti, ha una sua anima, un suo taglio specifico e facilita una particolare connessione con diverse parti di noi.


I mazzi che ho scelto

Per questa stesura di ispirazione per un intero anno ho scelto i quattro mazzi che uso più spesso in questo periodo dell'anno, sia per me che per le mie consulenze; profondamente diversi fra loro, per tipo, struttura e scopo. Te li presento.

  1. Tarocchi Marsigliesi di Jodorowsky-Camoin, sempre i miei preferiti: ricchissimi di simboli, facilitano introspezione, evoluzione e crescita personale;
  2. Carte Medicina, di Jamie Sams e David Carson di ispirazione sciamanica: aiutano, attraverso la simbologia animale, a conoscere e usare i poteri di guarigione degli animali guida;
  3. Soul Coaching Oracle cards di Denise Linn: bellissime da vedere con i loro colori brillanti, favoriscono il dialogo con la propria anima in maniera luminosa e positiva;
  4. Super Attractor di Gabrielle Bernstein: con stupende immagini e frasi ispiratrici, quasi dei mantra, aiutano ad aprirsi all'energia dell'Universo, avere fiducia in esso, trarne forza e supporto in ogni momento e manifestare abbondanza nella nostra vita.


Le ispirazioni

Tarocchi Jodorowsky - Camoin

Ai Tarocchi Jodorowsky - Camoin, un mazzo di Tarocchi classico, ricreato e restaurato dagli antichi Marsiglia, allo scopo di proporre i Tarocchi come strumento per l'evoluzione, chiederei:

Quali energie favoriscono la nostra evoluzione nel 2020?
XX - Il Giudizio + IIII - L'Imperatore

Nei Tarocchi gli Arcani maggiori sono numerati, quindi anziché fare un'estrazione ho preferito scegliere due carte precise: la prima carta corrispondente all'anno 2020 ossia l'Arcano 20: Il Giudizio. Per un approfondimento ho pensato di affiancare al Giudizio una seconda carta data dalla somma delle cifre dell'anno che dà 4, quindi L'Imperatore.
Queste due carte indicano che il 2020 può essere davvero un anno importante per la rinascita spirituale basata su una solida consapevolezza.

L'energia del Giudizio è quella dell'apertura verso una nuova coscienza: è importante riflettere sui grandi quesiti esistenziali: chi siamo? Perché siamo qui? Cercare le nostre risposte.
Possiamo dare ascolto alla nostra voce interiore per capire qual è il nostro scopo di vita e rispondere alla chiamata della vocazione, perseguendola e attuandola nella vita di tutti i giorni.
Nel 2020 questa carta ci invita anche a coltivare la nostra anima nel quotidiano e dedicare dei momenti di ringraziamento e preghiera alle nostre guide spirituali e ai nostri antenati.
In questa stesa Il Giudizio è affiancato da un arcano molto diverso, L'Imperatore, che rappresenta invece il radicamento, la realtà, la materialità, l'abbondanza e l'esercizio del potere.
Apparentemente non potrebbero esserci due arcani più diversi e lontani fra loro.
Invece, possiamo trovare il modo di far dialogare queste due energie: in fondo essere salde e ben centrate, come L'Imperatore raccomanda, è indispensabile per far si che la nostra anima voli sempre più in alto.
Lavorare quindi sulla sicurezza in noi stesse e su cosa ci rende sicure e stabili è senza dubbio il punto di partenza per andare oltre e costruire una vita che ci rispecchi davvero, partendo dalla vocazione per poi concretizzarla nella materia. 
Se questi due arcani parlassero ci direbbero “Io sono la tua vocazione, lo scopo per cui sei qui” (Il Giudizio); “Io sono l'energia che ti permette di realizzare quello scopo di vita, dandogli concretezza nel mondo” (L'Imperatore).
Due carte dunque, che per la nostra evoluzione, ci raccomandano di lavorare a questi importantissimi temi, a riflettere sulla nostra vocazione e sul modo per renderla concreta ed elevare così il nostro spirito.

Carte Medicina

Alle Carte Medicina, chiediamo:

quale medicina ci donano, quale forza agisce in questo 2020, che dono ci fa, come possiamo sfruttare questo potere?
Il Topo + Il Castoro + Il Colibrì

Come i Tarocchi, anche questo mazzo è composto di carte numerate, quindi ho scelto anche qui la carta numero 20 che corrisponde al Topo. Accanto a lui ho estratto altre due, carte per un messaggio più articolato e completo, e sono arrivati il Castoro e il Colibrì.
Tre piccoli animali le cui dimensioni, però, non impediscono loro di essere portatori di grandi poteri.

Il Topo ci dona il potere della tenacia, l'acutezza dell'osservazione, l'attenzione ai dettagli, l'agilità e la capacità di farsi strada anche dove non sembra esserci una strada: il suo insegnamento è che possiamo trovare la nostra strada anche se ancora quella strada non esiste. Con pazienza, tenacia e attenzione ai dettagli del funzionamento di sistemi complessi come la società in cui viviamo.

Il Castoro, anche lui un roditore, ci porta invece il potere di costruire i nostri sogni, di dare loro una forma concreta, anche se ci sembrano troppo grandi per noi.
Per comprendere l'esempio del Castoro e allinearci al suo potere è importante ispirarci alla sua capacità di lavorare per creare grandi opere. Per realizzare un sogno può essere necessario un lavoro d'équipe e per raggiungere una meta insieme agli altri, bisogna lavorare con la mente del gruppo, la quale è una forma di armonia di primissimo ordine, che non permette intromissioni da parte dell'ego del singolo individuo. Il Castoro ci raccomanda di collaborare per far si che un'opera diventi una grande opera.

Il Colibrì, infine, è tra tutti l'uccello più abile nel volo, in grado di librarsi in aria, volare all'indietro, in avanti e di lato. Vola ovunque rammentandoti che, se davvero ti piace ciò che fai, diventi leggera come una piuma, che la vita è ricca di nettare e l'Universo è infinitamente abbondante anche per te.
Nessun altro uccello riesce a volare all'indietro come il Colibrì: ciò riflette la sua capacità di esplorare il passato traendone insegnamento e nettare di gioia. Potrà aiutarci e spronarci a trovare piacere e dolcezza in qualsiasi situazione. La sua fulmineità serve a ricordarci sempre di afferrare la felicità quando arriva e con tutta la rapidità possibile.
E a proposito di questo animale prendo in prestito la favola del Colibrì e te la riporto qui di seguito:

La favola del Colibrì narra che un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio. Di fronte all'avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà.
Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai l'incendio stava per arrivare anche lì.
Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d'acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa sospinto dal vento.
Il colibrì, però, non si perse d'animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d'acqua che lasciava cadere sulle fiamme.
La cosa non passò inosservata e ad un certo punto il leone lo chiamò e gli chiese: «Cosa stai facendo?». L'uccellino gli rispose: «Cerco di spegnere l'incendio!».
Il leone si mise a ridere: «Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?» e assieme a tutti gli altri animali incominciò a prenderlo in giro. Ma l'uccellino, incurante delle risate e delle critiche, si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere un'altra goccia d'acqua.
A quella vista un elefantino, che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per essere divorato dal fuoco.
Anche un giovane pellicano, lasciati i suoi genitori al centro del fiume, si riempì il grande becco d'acqua e, preso il volo, la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme.
Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d'animale si prodigarono insieme per spegnere l'incendio che ormai aveva raggiunto le rive del fiume.
Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell'antilope, quello della scimmia e del leopardo, quello dell'aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco.
A quella vista gli adulti smisero di deriderli e, pieni di vergogna, incominciarono a dar manforte ai loro figli. Con l'arrivo di forze fresche, bene organizzate dal re leone, quando le ombre della sera calarono sulla savana, l'incendio poteva dirsi ormai domato.
Sporchi e stanchi, ma salvi, tutti gli animali si radunarono per festeggiare insieme la vittoria sul fuoco.
Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: «Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d'acqua può essere importante e che insieme si può spegnere un grande incendio. D'ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte per fame solo un brutto ricordo».

Questa favola mi ricorda molto una realtà che sta accadendo sulla nostra terra: la situazione degli incendi in Australia. Il Colibrì ci da un grande esempio: siamo chiamati a portare la nostra piccola goccia per contribuire a spegnere quell'incendio e per aiutare a salvare le creature coinvolte.
Su questo ti anticipo che ho in mente qualcosa e comincerò a lavorarci la settimana prossima. Per ora non posso dirti altro, ma se sei iscritta alla mia newsletter saprai presto di cosa si tratta. Se non sei ancora iscritta e desideri saperne di più, puoi iscriverti QUI.

E arriviamo agli altri due mazzi che non hanno carte numerate, quindi ne ho estratta una dopo aver mescolato.

Carte Soul coaching

Alle carte Soul coaching chiediamo un messaggio per la nostra anima e ci restituiscono Surrender, resa, affidarsi.

Lasciar andare può guarire il bisogno di avere tutto sotto controllo, lo stress delle aspettative non soddisfatte, l'angoscia di sapere come andranno le cose e la tensione di volere che gli altri agiscano in un certo modo. Tutto questo porta spesso alla delusione e all'infelicità. Anche se si può andare avanti così a lungo, alla fine, arriva anche il momento di lasciar andare, di abbandonare il controllo e affidarci. Arriva il momento di ascoltare la nostra anima allentando la presa, lasciando che l'energia benevola dell'Universo si muova per noi e attraverso di noi, così da permettere all'Universo e alle nostre guide di darci direzione e ispirazione.

Carte Super Attractor

Al mazzo Super Attractor chiediamo un pensiero da richiamare a noi nei momenti difficili di questo anno.
La carta estratta (l'ultima a destra nella foto) ci parla di manifestare come il processo creativo di allineamento con l'energia dell'Universo per co-creare un'esperienza che eleva il nostro spirito e lo spirito del mondo.
Trovo che sia molto affine alla parola donataci dalle carte Soul coaching ma soprattutto un perfetta formula conclusiva di quanto emerso e suggerito da tutta la stesa.

Ti lascio quindi riflettere sulle ispirazioni del nuovo anno e fare i tuoi personali collegamenti e ti aspetto nelle Magic letters per raccontarti come intendo fare la mia piccola parte da Colibrì.

Che sia un Buon 2020!

mercoledì 16 ottobre 2019

PER LA  CREATIVITÀ: FAI ENTRARE GIOCO E PIACERE NEL TUO QUOTIDIANO

PER LA CREATIVITÀ: FAI ENTRARE GIOCO E PIACERE NEL TUO QUOTIDIANO

mercoledì 16 ottobre 2019


Sia nel post della settimana scorsa che in quello precedente ti ho parlato di creatività e di come sia fondamentale, per risvegliarla e tenerla in allenamento, coltivare la dimensione del piacere, del gioco e del divertimento.

Viviamo, però in una società in cui il piacere viene visto spesso in maniera estremistica: o vi è una ricerca spasmodica del piacere (scambiato per felicità) oppure viene visto come qualcosa di negativo, sintomo di superficialità. Basti pensare al modo di dire “prima il dovere e poi il piacere” che, oltre ad essere molto diffuso, per alcune persone costituisce il brocardo sul quale fondare la propria vita.
Per educazione e pressione sociale, quindi, siamo abituati a focalizzarci esclusivamente o prevalentemente sui doveri, senza dare alcuno spazio alla dimensione piacevole e giocosa della vita; una dimensione che, però, se coltivata in modo equilibrato, è utilissima per mantenerci in contatto con il nostro bambino interiore, il nostro potere creativo e trasformativo.

A mio avviso, anche in questo la virtù sta nel mezzo: non possiamo fare sempre e soltanto ciò che ci piace poiché abbiamo responsabilità e obblighi; ma ottemperare ai nostri doveri e alle responsabilità, non deve necessariamente escludere la piacevolezza. Al contrario, rischieremmo di ritrovarci scarichi, demotivati, con una vita grigia e piatta.
Il piacere non corrisponde alla felicità, ma si possono alimentare la felicità e la creatività anche attraverso il piacere.

Come fare? Ecco alcuni suggerimenti.

ASSAPORARE I PICCOLI PIACERI QUOTIDIANI

Assaporare la vita nel quotidiano significa anche immergersi nei piccoli piaceri che essa ci offre ogni giorno. Non è necessario fare cose particolari o eclatanti, è sufficiente attivare i 5 sensi e renderli canali privilegiati del piacere: assaporare fino in fondo e lentamente ogni boccone di quello che ci piace mangiare, ascoltare bella musica, riempirci le narici di odori e profumi che amiamo o che ci ricordano esperienze piacevoli, accarezzare un tessuto morbido o il pelo del nostro cane.
Sono tutti piccoli gesti di piacere che, se fatti consapevolmente, contribuiscono a dare al nostro quotidiano molte più sfumature e migliorare l'umore.

COLTIVARE LE PROPRIE PASSIONI

Quanti di noi trascurano le proprie passioni o interessi, sull'altare dei doveri? Riservare un po' di spazio per coltivare una passione ci rende vivi, creativi e pieni di entusiasmo.
Se non sei sicura di cosa ti appassiona veramente, torna alla tua infanzia e ricorda cosa ti ha dava gioia allora. Se da bambina amavi ballare, iscriviti a un corso di ballo. Meglio ancora, metti musica in salotto e scatenati. Se adoravi i pastelli, tirali fuori e sperimenta su una pagina bianca.
Se ti piaceva osservare tua madre mentre creava prelibatezze, potresti iscriverti a un corso di cucina.
Una volta che avrai chiaro cosa ti appassiona, fai di tutto per seguirlo, non aspettare che sia troppo tardi.

PASSARE IL TEMPO CON PERSONE CHE CI PIACCIONO

Il tempo libero è qualcosa di prezioso, perché passare anche quello con persone che non abbiamo scelto, che non ci trasmettono positività o, peggio, che ci stressano e rattristano?
Passare del tempo con persone per noi stimolanti e piacevoli è come ricevere un pieno di energia buona, stimoli e creatività.

DARE SPAZIO AL GIOCO

Divertirsi, aprire il cuore alla meraviglia è fondamentale e serve per ricordarsi che dentro di noi c'è un bambino che è la fonte primaria della nostra creatività.
Anche qui basta davvero poco: io mi diverto come una matta a giocare col mio cane, ma vale tutto quello che per te risulta divertente e giocoso, cose che ti facciano sperimentare lo stesso grado di divertimento e spensieratezza di quando eri bambina.
Per farti qualche esempio: fare un giro alle giostre, una partita a qualche gioco di società ad alto grado di coinvolgimento, una gita senza meta, rivedere gli sketch dei tuoi comici preferiti, organizzare uno scherzo coinvolgendo più persone, partecipare a una sfida o a una scommessa, fare l'artista di strada per un'ora.
Scegli tu: l'importante è divertirti e alzare la tua energia.

E siccome anche i Tarocchi possono dire la loro su questi temi di crescita personale, ti lascio con una stesura che ti aiuti a sviluppare i quattro punti del post. Ecco lo schema da seguire usando gli Arcani maggiori.
Come sempre, se vuoi condividere o confrontarti sulla stesura puoi venire a trovarmi sul gruppo Tarocchi e consapevolezza, dove io o gli altri saremo felicissimi di darti un supporto.