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mercoledì 6 maggio 2020

INTUITO VERSO RAZIONALITÀ: UNA DICOTOMIA  APPARENTE?

INTUITO VERSO RAZIONALITÀ: UNA DICOTOMIA APPARENTE?

mercoledì 6 maggio 2020

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L'essere umano è una creatura meravigliosa e complessa, piena di qualità, risorse e talenti. Tra le facoltà di cui disponiamo ve ne sono due che, per varie ragioni, sia naturali che sociali, vengono spesso messe in contrapposizione, come in un'eterna lotta in cui l'uno debba per forza prevalere sull'altro: sto parlando dell'intuito e della razionalità. Entrambi in realtà sono utili e necessari al benessere psicofisico, alla realizzazione individuale e al buon andamento della vita sociale.
Accade però, che spesso l'attivazione di una delle due facoltà inibisce, del tutto o solo in parte, l'altra: mentre pensiamo non riusciamo ad ascoltare la voce dell'intuito in maniera nitida e viceversa. In altre parole, essere in contatto con le sensazioni richiede, in genere, di non pensare, poiché quando siamo sintonizzati su una delle due funzioni, escludiamo i buona parte o del tutto l'altra.
Immagina di trovarti a fare una passeggiata nella natura, in montagna o in campagna magari. Se passi la maggior parte del tempo a pensare e rimuginare, difficilmente potrai apprezzare quello che c'è intorno a te e trarre dall'esperienza una qualche gratificazione, perché il pensare ti impedisce di focalizzare la tua attenzione sul sentire e quindi di entrare davvero in contatto con la natura e con la sua capacità di rigenerarci.


Una distinzione necessaria fra sentire e pensare

Vediamo di chiarire meglio che cosa si intende con sentire (verbo legato all'intuito) e con pensare (verbo legato alla razionalità) poiché capire questa differenza ci aiuta a riconoscere quando siamo focalizzati sull'uno o sull'altro e quindi ad accedere consapevolmente ad entrambe le risorse al momento giusto.

  • Il sentire è ciò che si percepisce direttamente di una situazione, di un oggetto, di una persona, ecc. Esso si manifesta per lo più sotto forma di sensazioni fisiche che si attivano nel nostro corpo (a volte impercettibili a volte più importanti come un nodo in gola, un tremore, un brivido lungo la schiena, un aumento di respirazione o di sudorazione, ecc.) di emozioni e sentimenti che si smuovono, di intuizioni, immagini e suggestioni che nascono in noi spontaneamente. Appartiene al sentire, ad esempio, la sensazione di dolcezza che avvertiamo in bocca quando mangiamo un cioccolatino o le tenere emozioni che proviamo nel vedere un cagnolino o anche la piacevole sensazione fisica che deriva da una carezza o da un abbraccio di un nostro simile.
  • Il pensare è invece l'interpretazione che di tale situazione o esperienza ci dà la nostra mente e che può essere anche in antitesi a quanto provato: ad esempio “la cioccolata mi fa ingrassare”, “meglio non accarezzare qual cucciolo altrimenti mi affeziono”, “non sta bene farsi abbracciare da qualcuno che conosco poco”.

Mentre il sentire è sempre immediato e spontaneo, il pensare è inevitabilmente influenzato a priori dai nostri schemi mentali, dai pregiudizi, dai valori e costumi della cultura e società a cui apparteniamo. Sentire è essere in contatto diretto col qui e ora, percepire la realtà del momento, mentre pensare è sovente un proiettare le proprie speranze, paure e credenze sulla situazione stessa.

Il sentire è la cosa più nostra che abbiamo. Il pensare, invece, non è del tutto nostro, poiché come abbiamo appena visto, è costituito in gran parte da credenze e idee per lo più ereditate culturalmente. Il pensare è facilmente manipolabile, difatti mediante le molte forme di condizionamento sociale si possono portare gli individui a ritenere vere, giuste e naturali cose che non lo sono affatto e, viceversa, a considerare false e inesistenti cose reali. Il sentire, invece, non è manipolabile: non si può spacciare una sensazione spiacevole per piacevole, lo si può far credere con le parole, ma alla prova dei fatti la verità salta fuori. Qualcuno può convincerti che la cioccolata sia cattiva, ma se hai il coraggio di sottoporre a verifica tale affermazione assaggiandola, non potrai fare a meno di provare una sensazione dolce e piacevole, che smentirà ogni tentativo di farti credere il contrario.

Il pensiero logico e razionale, però, è anche quella parte di noi che sa pianificare, organizzare e finalizzare, quindi è essenziale per trasformare il sentire e le intuizioni in scelte e azioni pratiche, che facciano dell'intuizione una felice realtà.
Ecco perché è molto importante recuperare la nostra parte sensibile e intuitiva per poi trovare un buon equilibrio e un dialogo costruttivo fra queste due parti di noi.


Per un recupero del sentire

Albert Einstein ha scritto:
“La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servitore fedele. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono”.

Credo che in questa frase si concentri tutto ciò che c'è da sapere sul tipo di rapporto fra intuito e ragione che spesso si instaura in noi (abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono) e su come sarebbe bene che invece si rapportassero l'un l'altro (la mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servitore fedele).

È quindi fondamentale innanzitutto rivalutare il sentire, per poi riconciliarlo e integrarlo con il pensare. Ci sono momenti in cui bisogna affidarsi all'intuito e momenti in cui bisogna utilizzare la razionalità, ma se per anni, ci si è dedicati prevalentemente al pensare, è probabile che le facoltà sensibili e intuitive si siano un po' atrofizzate e così, quando servono, non funzionano più come dovrebbero, manifestando sensazioni confuse, distorte o che non riusciamo a decifrare a causa delle interferenze della razionalità.
Riattivare la nostra parte intuitiva però è possibile e non è neanche un'operazione difficile, faticosa e infinita, come si potrebbe credere: basta investire in questo intento un po' di tempo e di energie in tre piccoli step:

  1. rendersi conto della necessità di riattivare tale funzione ed è quello che sto cercando di stimolare in te in questo post;
  2. volersi impegnare in tal senso e questa è una responsabilità che spetta interamente a te;
  3. esercitarsi con tecniche e situazioni appropriate. Questo si può imparare attraverso libri, corsi e seminari ma se vuoi, puoi attendere il blog post della settimana prossima in cui ti suggerirò alcuni esercizi pratici per risvegliare ed allenare l'intuito.

Nel frattempo, nel Magic book di maggio, puoi già approfondire l'argomento lavorando proprio per richiamare e risvegliare in te questa importante qualità.

Se non hai ancora il tuo Magic book di Maggio puoi scaricarlo, insieme ad  altri bellissimi regali, iscrivendoti
QUI.
Buona lettura e buon lavoro!

mercoledì 8 aprile 2020

LE 5 CHIAVI DELLA FORZA INTERIORE

LE 5 CHIAVI DELLA FORZA INTERIORE

mercoledì 8 aprile 2020

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Forza interiore è un termine molto usato nel linguaggio corrente, anche se spesso in modo un po' vago. Dentro al concetto di forza interiore potremmo far rientrare un'infinità di contenuti di senso comune: fermezza di spirito, coraggio, energia, potere personale, capacità di restare fedeli a sé stessi, senso di giustizia, volontà, centratura e così via.

Sicuramente quelle che ti ho appena elencato sono manifestazioni della forza interiore, ma che cos'è  esattamente? Da dove deriva? Perché è importante? A cosa serve? È possibile svilupparla e come si fa?
Non ho una risposta netta e certa a queste domande, ma posso dirti cosa significa per me e quali sono, a mio avviso, le sue componenti principali, così da cominciare a fare un po' di chiarezza anche sulla possibilità di sviluppare questa importante risorsa.
Ho riflettuto a lungo su quali potessero essere gli elementi essenziali che contribuiscono a creare e mantenere viva la nostra forza interiore e ne ho individuati 5.

1. CONSAPEVOLEZZA

Se viene definita “interiore” significa innanzitutto che questa forza non ha nulla a che fare con la forza fisica, ma parte da dentro, dalla nostra essenza. Di questa essenza, quindi, dovremmo avere consapevolezza se desideriamo sviluppare la nostra forza interiore. Per consapevolezza intendo la coscienza di chi siamo, di quali sono i nostri valori e le nostre caratteristiche profonde.
Questa consapevolezza è qualcosa di innato nell'essere umano: in alcuni è più sviluppata ed espansa perché si sono occupati di coltivarla ed aumentarla giorno per giorno. In altri lo è meno, semplicemente perché, per vari motivi, aumentare la propria consapevolezza non è stata una priorità. Questo non significa che non potranno mai iniziare a farlo, anzi... prima o poi la chiamata arriva per tutti, anche se in un'altra vita.

Perché è importante: la consapevolezza è importante perché sapere chi siamo, ci permette fare le scelte giuste e di non perdere mai la direzione.

2. RESILIENZA

Come la consapevolezza, anche la resilienza è una facoltà propria dell'essere umano, un sorta di istinto di sopravvivenza. È la sua capacità di adattamento, di reazione alle avversità e al dolore e di riorganizzazione positiva in seguito a un grande cambiamento o a un evento traumatico, doloroso o fortemente impattante: un trasferimento, un licenziamento, la perdita della casa, una guerra, la morte di una persona cara, un incidente, una malattia, il fallimento di un progetto, una separazione o un abbandono... Sono infinite le occasioni in cui la nostra capacità di reazione può essere messa alla prova e fanno parte del ciclo naturale della vita. Non sempre è in nostro potere controllare o prevedere tali eventi, ma è sempre in nostro potere dare loro un significato positivo e poi reagire, ricostruire la nostra vita, fare di quell'evento un insegnamento prezioso per il futuro e questo è senza dubbio un elemento di forza interiore.

Perché è importante: la resilienza è importante perché ci aiuta a superare i momenti più duri e difficili e a trasformarli in momenti di crescita.

3. FEDE/FIDUCIA

Uno dei segreti della forza interiore è la capacità di avere fiducia, in se stessi e nell'Universo che ci guida e ci sostiene. 
Chi ha fiducia in se stesso, nelle sua capacità e potenzialità, è in grado di trovare dentro di sé la forza per fare qualsiasi cosa, per superare qualsiasi ostacolo o affrontare qualsiasi sfida: non si arrenderà di certo al primo intoppo.
In questo concetto di fiducia, mi sento di far rientrare anche la fiducia nel fatto che non siamo soli e che l'Universo ci supporta e ci sostiene sempre per il meglio, anche se certe situazioni non riusciamo ad accettarle o non ne comprendiamo, nell'immediato, la leale portata.
Avere fiducia nell'Universo e nei suoi piani sottili significa, sostanzialmente, essere capaci di rinunciare al controllo su tutto e avere la forza di credere che tutto andrà bene e che ciò che succede, rappresenta la cosa migliore per noi in quel momento.

Perché è importante: la fiducia è importante perché ci permette di fare tutto quello che è in nostro potere per realizzare i nostri desideri e di non disperarci, quando le cose sembrano prendere una piega diversa.


4. CALMA/RIFLESSIVITÀ

Essere calmi significa mantenere i nervi saldi nelle situazioni più difficili, essere in grado di restare lucidi e prendere le giuste decisioni. Questa è un una diretta conseguenza della riflessività, ossia della capacità di non cedere al primo istinto, che a volte potrebbe essere deleterio,  ma di fermarci a pensare a quali potrebbero essere le conseguenze delle nostre azioni, prima di compierle.
Solo chi possiede una certa dose di forza interiore è in grado di restare calmo in determinate situazioni e pensare prima di agire. Ecco perché ritengo che calma e riflessività siano elementi fondamentali della forza interiore e che queste due facoltà si alimentino a vicenda.

Perché è importante: la calma/riflessività è importante perché ci permette di ponderare bene le conseguenze delle nostre azioni e ad agire per il meglio.


5. EQUILIBRIO

Per equilibrio qui intendo un buon bilanciamento fra ragione e intuizione. Sapersi affidare all'intuito è fondamentale per sviluppare la nostra forza interiore, perché l'intuito è la saggezza innata in ognuno di noi e può guidarci nel fare le scelte più giuste, anche quelle che richiedono una bella dose di coraggio e la forza di dire no alle pressioni sociali e alle aspettative altrui. L'intuito, però, da solo non basta per poi passare all'azione concreta, ma andrà affiancato da doti più razionali, focalizzate e strategiche che ci aiuteranno a realizzare concretamente le nostre scelte e i nostri obiettivi.

Perché è importante: l'equilibrio è importante perché ci consente di usare tutte le doti a nostra disposizione per ottenere i migliori risultati.


Consapevolezza, resilienza, fiducia, calma, equilibro: queste sono le 5 chiavi della forza interiore che ho trovato pensando a me stessa e alle mie esperienze personali, ma forse per te è diverso.
Potrebbero essere altri gli elementi che, secondo il tuo sentire, costituiscono la forza interiore.
Nel Magic book di aprile 2020, se vuoi, potrai approfondire questo argomento lavorando per richiamare  risvegliare in te questa importante qualità. In particolare al suo interno, nella parte dedicata al journaling, puoi trovare 6 domande potenti che ti aiutano a riflettere sul tema della forza interiore, capire cosa sia per te, sentirla e coltivarla ogni giorno nella tua vita e tirarla fuori quando ne hai bisogno.

Se non hai ancora il tuo Magic book di Aprile 2020 puoi scaricarlo
QUI.
Buona lettura e buon lavoro!

Nota: Il Magic book si riferisce ad Aprile 2020, quindi le date relative alle carte delle settimane non corrispondono a quelle attuali.

mercoledì 4 marzo 2020

LA LEGGEREZZA COME ANTIDOTO ALLA PAURA

LA LEGGEREZZA COME ANTIDOTO ALLA PAURA

mercoledì 4 marzo 2020

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Prendete la vita con leggerezza. Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore.
(Italo Calvino)

Ci sono momenti nella vita in cui le incombenze, i problemi quotidiani, le lamentele, i carichi emotivi, le persone che abbiamo intorno, possono farci sentire davvero un grande senso di pesantezza. 
È anche vero che viviamo in una realtà oggettivamente pesante, per la sempre maggiore complessità che la caratterizza, per la pressione a cui siamo sottoposti quotidianamente e per ciò che accade intorno a noi: la percezione continua di pericolo può riuscire a vanificare le piccole gioie quotidiane e i piaceri più semplici. I drammi reali e quelli ingigantiti ad arte per manipolare, ci fanno vivere male e ci destabilizzano.

Siamo continuamente bombardati da notizie e immagini drammatiche di paura e miseria, che influiscono negativamente sulla nostra energia, sia di individui che di comunità e invece di vibrare nell'energia dell'amore, finiamo inesorabilmente per essere in quella della paura e della separazione.

Ecco perché recuperare il senso di leggerezza, la nostra capacità di vivere la vita con lievità e fiducia e di non prenderci troppo sul serio, diventa così importante, non solo per noi stessi, come individui sulla propria strada evolutiva, ma anche come comunità, perché tante persone che sviluppano una coscienza leggera e luminosa, alzano la vibrazione del pianeta, togliendo spazio alle energie legate ad eventi tragici, che sono manifestazione di disequilibrio.
Spesso, di fronte a questi eventi, abbiamo la sensazione di essere impotenti, ma non è così: se curiamo la nostra energia, restiamo centrati, fiduciosi, aperti e consapevoli, possiamo fare molto.

Per questo è necessario portare leggerezza nelle nostre vite lavorando in due direzioni:

  • liberandoci dalle zavorre sia fisiche, attraverso il decluttering; che emotive, attraverso un lavoro di presa di coscienza e controllo della mente;
  • coltivando il senso di leggerezza nella quotidianità, impegnandoci intenzionalmente a prendere la vita con leggerezza.


Spesso si tende a pensare che vivere con leggerezza voglia dire diventare superficiali e inconsistenti ma, anche se questo può essere uno dei significati letterali, in realtà ciò che ci interessa in questo contesto non è quel tipo di leggerezza, ma quella che ci porta a sviluppare uno sguardo diverso sulle cose, a impegnarci per vedere sempre il bello della vita, a non farci travolgere dalla paura, a non farci condizionare dal giudizio degli altri, a non vivere ogni cosa come una tragedia ma ridimensionare tutto a una visione più giocosa, agile, fresca e fluida delle cose.
Leggerezza, dicevo, significa anche abbandonare i pesi: sapersi liberare dalla pesantezza dell’orgoglio, del rancore, del senso di colpa, della rassegnazione, tornando a ridere, a guardare la vita con occhi di bambino e sentirsi leggeri come farfalle.

È questo il tipo di leggerezza che ci serve, oggi più che mai.
Questa è la leggerezza che ci aiuterà ad alzare la nostra energia verso l'alto, ad avvicinarci all'altro, a costruire ponti di empatia e solidarietà, a spingerci fuori dal ghetto di paura in cui siamo confinati per abbracciare e tornare a goderci i piccoli piaceri della vita.
Questa leggerezza ci rende migliori e può essere la risorsa meravigliosa che ci aiuterà a ripristinare l'equilibrio.

Il Magic book di marzo è tutto dedicato alla leggerezza con molto materiale sul tema: spunti di riflessione, esercizi di journaling e una stesura di Tarocchi per prendere consapevolezza e portare la leggerezza nella tua vita. Puoi riceverlo direttamente nella tua casella di posta cliccando il link qui sotto.


Nel blog post della prossima settimana ti suggerirò alcuni modi per coltivare la leggerezza nel tuo quotidiano; nel frattempo, se hai voglia di raccontarmi come ti senti in questo periodo o di fare due chiacchiere con me sulla leggerezza, scrivimi, ne sarò felice!

mercoledì 12 febbraio 2020

OPERAZIONE COLIBRÌ: DI QUANDO L'UNIVERSO TI METTE SULLA STRADA GIUSTA [POST + PODCAST]

OPERAZIONE COLIBRÌ: DI QUANDO L'UNIVERSO TI METTE SULLA STRADA GIUSTA [POST + PODCAST]

mercoledì 12 febbraio 2020

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Ascolta "Tarocchi e consapevolezza - Podcast" su Spreaker.

Nel post di oggi ti parlo di qualcosa a cui tengo veramente tanto, ossia del progetto benefico Operazione Colibrì, che ho lanciato all'inizio di questo mese via newsletter.

DI COSA SI TRATTA

Operazione Colibrì è una raccolta fondi a favore dell'Australia: il ricavato della raccolta verrà interamente devoluto ad enti e associazioni benefiche che si stanno occupando del salvataggio e delle cure degli animali coinvolti e feriti dagli incendi in quella terra, di cui fino a poche settimane fa si parlava moltissimo.
Adesso se ne parla meno, ma questo non significa che tutto sia risolto, al contrario c'è ancora molto fa fare e ci sono ancora tanti volontari al lavoro.
Il bilancio della situazione in Australia è davvero drammatico: secondo l'ultimo aggiornamento di WWF Australia, potrebbero essere oltre un miliardo gli animali uccisi direttamente o indirettamente dagli incendi che hanno bruciato 8,4 milioni di ettari in tutta l'Australia.

Gli enti a cui verranno devoluti i proventi della raccolta sono:

  • Il Wires, la più grande organizzazione benefica senza scopo di lucro per il salvataggio e la riabilitazione della fauna selvatica in Australia;
  • IL WWF Australia (anche attraverso il WWF Italia) impegnato a salvare i Koala in pericolo e curare i koala feriti.


Operazione Colibrì prevede una donazione di 6 euro per partecipare e ricevere anche un regalo da parte mia e cioè la raccolta di tutti i 12 Magic book del 2019.
Se sei iscritta alla mia newsletter sai cosa sono i Magic book, ma se non sei iscritta ti spiego brevemente che il Magic book è un PDF che si riceve, appunto con la mia newsletter mensile, in cui ci sono una serie di contenuti interessanti (e magici ovviamente 😉), ovvero:


  • ispirazioni dai Tarocchi;
  • informazioni sulla Luna del mese e suggerimenti su come onorarla; 
  • informazioni sulle ricorrenze legate al ciclo delle stagioni, del sole e della terra (equinozi, solstizi e altre date importanti per le antiche culture) e idee su come celebrarle per connettersi all'energia dell'Universo;
  • schemi di stesure di Tarocchi che siano motivo di approfondimento e riflessione dei temi trattati: da provare e riprovare ogni volta se ne senta il bisogno.


Il ciclo dei 12 Magic book del 2019 è finito e quindi non si può più recuperare, se non in questo modo. I Magic book del 2020, infatti hanno un'impostazione completamente nuova.
Questa raccolta è il regalo che ho voluto fare per chi aderirà all'Operazione Colibrì, una sorta di riconoscimento per creare un vero scambio, per vivere quella sensazione di pienezza del dare e del ricevere, non solo in termini di soddisfazione e di gioia del donare, ma anche in un vero e proprio regalo.


COME è NATA L'IDEA

Voglio però raccontarti come è nata tutta questa idea, perché è figlia di un meraviglioso susseguirsi e concatenarsi di segni e sincronicità, davvero impossibile da ignorare.
Partiamo dal presupposto che il Colibrì è stato il mio animale guida dello scorso anno (lo puoi vedere che campeggia nella mia moodboard del 2019) e quindi già avevo imparato a conoscerlo piuttosto bene.



Tutto però è iniziato dal primo blog post dell'anno in cui sono solita fare una panoramica delle energie che ci accompagneranno durante l'anno attraverso una stesura di Tarocchi e carte oracolo.
Fra le guide del 2020 è volato il Colibrì che ha tanti bei significati e insegnamenti, ma fra tutti quello che più mi ha colpito è l'invito a fare la nostra parte per un mondo migliore. 

Questo messaggio emerge forte e chiaro dalla famosa favola del Colibrì che narra dell'eroica impresa di questo piccolo uccello di voler spegnere un incendio divampato nella foresta, gettando sulle fiamme, una una goccia d'acqua alla volta dal suo minuscolo becco.
Tutti gli animali della foresta, all'inizio perplessi, poi presero esempio dal colibrì e si attivarono insieme per domare le fiamme, riuscendo nell'impresa.
La favola mi ha ricordato immediatamente la situazione degli incendi in Australia e il Colibrì fra quelle carte stava lanciando un messaggio: portare la nostra piccola goccia per contribuire a spegnere quegli incendi e per aiutare a salvare le creature coinvolte. Stava dicendo che posso, anzi possiamo fare qualcosa.

Poi, qualche giorno dopo, ecco apparire come carta della settimana (che sono solita pubblicare ogni lunedì su Instagram) il 6 di denari che parla proprio di aiuto, di dono, del fatto che la vera ricchezza deriva dalla condivisione dei nostri doni e di ciò che possiamo con gli altri, specialmente con chi ne ha bisogno.

A quel punto il messaggio era chiarissimo: l'esempio del Colibrì mi ha donato l'ispirazione e l'idea, l'energia del 6 di denari, la benzina per agire e metterla in pratica e così il 1° febbraio il progetto è partito davvero e ha raccolto, per il momento, ben 44 adesioni!
Ringrazio di cuore tutte le meravigliose persone che hanno donato fino ad oggi, ma non vogliamo certo fermarci qui, vero?
Ovviamente no, e dato che la raccolta durerà per tutto il mese, il mio invito di oggi è rivolto a tutti coloro che non hanno ancora avuto tempo o modo di partecipare o che non erano a conoscenza del progetto, fino ad oggi diffuso solo via e mail.


Per partecipare ed essere proprio come il Colibrì basta donare 6 euro cliccando il tasto qui sotto e attendere poi l'invio del regalo (la raccolta dei 12 Magic book del 2019) da parte mia 🎁

[Operazione colibrì è già terminata]

Ti dirò anche che nemmeno la scelta del regalo e della cifra è stata casuale, ma frutto dell'ispirazione dei Tarocchi.
🤩 Il 6 di denari parla di donare anche ciò che è stato donato a noi e così ho pensato che tutta l'ispirazione che i Tarocchi e l'Universo hanno regalato a me nel 2019, che è poi confluita nei 12 Magic book dei vari mesi, poteva diventare una fantastica, magica e super pratica raccolta!
🤩 La stessa carta rappresenta un numero e dava un'indicazione piuttosto chiara anche sulla cifra, ma per sicurezza ho preso il mio mazzo di Tarocchi di Marsiglia, ho estratto le dieci carte di denari, ne ho pescata una e voilà: di nuovo il 6 di denari! Ho avuto la conferma che era proprio quella la cifra giusta da chiedere per la raccolta.

Spero proprio che questa iniziativa ti piaccia e che possa darti davvero la soddisfazione del dare, ma anche quella del ricevere: facendo una donazione ricevi un regalo da parte mia e anche la bellissima sensazione di sapere che stai facendo del bene.
Specialmente se sei iscritta da poco alla mia newsletter o se non sei iscritta affatto:

  • tu avrai la possibilità di recuperare tutti i Magic book del 2019, 
  • io, insieme a te, di raccogliere una piccola somma per sostenere gli enti attivi in Australia,
  • loro di ricevere il nostro contributo.
 Non è fantastico? Allora ti aspetto per portare la tua goccia d'acqua!


[Operazione colibrì è già terminata]

E se vuoi fare ancora di più, condividi questo post o invialo a qualcuno a cui pensi possa interessare l'iniziativa, grazie!


Quello che facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo.
(Madre Teresa di Calcutta) 

mercoledì 5 febbraio 2020

L'IMPORTANZA DI CELEBRARE

L'IMPORTANZA DI CELEBRARE

mercoledì 5 febbraio 2020

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Celebrare significa onorare, rendere solenne, soffermarsi su un evento, esaltare qualcosa.
Fin dalla notte dei tempi l'essere umano ha dato la massima importanza alla celebrazione.
Possiamo ritrovarlo nei rituali che costellano tutta la storia: dalle celebrazioni pagane a quelle religiose; dalle grandi commemorazioni di eventi importanti per tutta l'umanità a quelle intime in occasioni del tutto personali o di famiglia.

Sembra che come specie siamo istintivamente spinti a onorare i momenti significativi della nostra vita o per la collettività. Ci sono profondi bisogni di fondo che ci spingono a celebrare. Di conseguenza, abbiamo trovato tanti modi meravigliosi per soddisfare queste esigenze e creare più significato nella nostra vita.
Per capire al meglio l'importanza di celebrare, possiamo dividere le occasioni in due grandi gruppi: quelle comuni a tutta l'umanità o a una cultura o a un gruppo più ristretto e quelle personali.

celebrazioni comuni

Partiamo da quelle comuni: mi vengono in mente (chissà perché) le 8 ricorrenze della Ruota dell'anno celtica, le fasi di luna piena o di luna nuova, ma ovviamente anche le festività tipiche delle varie culture o religioni come il capodanno, il Natale e così via.
Celebrare queste ricorrenze ci permette di ringraziare l'Universo, infinitamente generoso e abbondante, per i suoi doni; di connetterci con la sua energia per lasciarci guidare, di sentirci parte di qualcosa di più grande di noi e arricchire così la nostra vita di significato.
Inoltre ci dà la possibilità di coltivare un senso di comunità e di famiglia, di prendere il nostro posto nel cerchio della vita.
Uno dei momenti più opportuni per legare con le nostre famiglie e amici è durante le feste o le celebrazioni: sia che ci riuniamo per celebrare occasioni felici come un matrimonio, o occasioni più cupe come un funerale, abbiamo la possibilità di connetterci con coloro che amiamo e a cui
teniamo a un livello più profondo.


celebrazioni personali

Poi ci sono le celebrazioni personali, quelle che riguardano i successi di vita o professionali, le piccole-grandi soddisfazioni quotidiane, che appartengono solo a noi o alla nostra famiglia o a un gruppo di cui facciamo parte.
Molto spesso, presi dalla frenesia della vita quotidiana e dal raggiungimento di sempre nuovi traguardi, costantemente proiettati nel futuro, ci dimentichiamo di quanto sia importante fermarsi a celebrare determinati eventi: momenti importanti della nostra vita o il risultato raggiunto dei nostri sforzi e del nostro impegno.
Forse sei anche tu fra le persone che tendono a pensare Qual è il prossimo? dopo aver realizzato un obiettivo, senza dare troppa importanza al traguardo raggiunto e dandolo per scontato.

Per riuscire, però, a percepire davvero l'appagamento di un risultato raggiunto e quindi godere appieno di tutti i benefici psicologici ed emotivi che può darci, è importante trovare e concedersi spazi di celebrazione e di festa.
Uno dei motivi principali per cui celebrare è così importante è perché stimola un atteggiamento generale di gratitudine verso se stessi e verso ciò che l'Universo ci dona sotto forma di occasioni, colpi di fortuna, energie, segni e direzioni da seguire. Celebrare ci permette di godere appieno di ciò che abbiamo, invece di concentrarci su ciò che non abbiamo o che vogliamo in futuro.

Inoltre, concederci momenti di pausa e di celebrazione ci consente di notare tutti i piccoli passi, i piccoli successi che abbiamo ottenuto, ma anche gli insuccessi, altrettanto importanti per imparare dagli errori e per riprendere il cammino con maggiore consapevolezza.

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell'Università della California, infine, le persone che praticano un atteggiamento quotidiano di celebrazione e gratitudine hanno più energia, meno stress e ansia, tendono ad essere più empatici e a compiere maggiori progressi verso il raggiungimento di obiettivi personali. 

Come ottenere tutto questo?
Si può cominciare semplicemente facendo un piccolo elenco giornaliero o settimanale di cose per cui essere grati e concedendosi uno spazio per celebrare tutto questo o qualcosa di specifico.
Per la celebrazione ci si può sbizzarrire in tutti i modi e con tante iniziative: organizzare una cena speciale,  una giornata alla spa o semplicemente accendere una candela, tutto va bene!


Celebrare occasioni comuni o traguardi personali ha anche altri importanti benefici come:

  • creare una serie di ricordi piacevoli e duraturi: la mente umana tende a ricordare episodi e situazioni che hanno un'alta carica emotiva. Quando commemoriamo un'occasione speciale, gli stiamo infondendo quella carica. È come mettere un segnalibro mentale su un'esperienza, rendendo così più facile ricordarla in futuro e riviverle nella nostra memoria, richiamando a noi quella stessa sensazione di gioia, appagamento o gratitudine.
  • Aggiungere divertimento ed eccitazione alle nostre vite: le celebrazioni possono essere incredibilmente divertenti e ci offrono l'occasione perfetta per assaporare davvero le gioie della vita come la danza, il canto, il cibo, il gioco e le risate. Chi non attende le occasioni piene di divertimento in cui poter mollare un po' i freni?
  • Infine, torno a ripetere, celebrare un traguardo o un momento importante della nostra vita stimola un atteggiamento generale di gratitudine verso se stessi e verso ciò che l'Universo ci dona.

Se vuoi approfondire il tema della gratitudine, il Magic book di febbraio è interamente dedicato a questo importante sentimento.
Lo puoi scaricare gratuitamente iscrivendoti qui sotto alla mia newsletter. Ti aspetto per un percorso insieme!


lunedì 19 febbraio 2018

TAROT AT WORK: INTERVISTA A ILARIA RUGGERI

TAROT AT WORK: INTERVISTA A ILARIA RUGGERI

lunedì 19 febbraio 2018

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Siamo al terzo lunedì del mese e dopo la pausa di gennaio, riprende la rubrica Tarot@work, interviste a donne speciali che usano nel loro lavoro i Tarocchi o le carte ispirazione, sia per se stesse che per le loro clienti.
Oggi siamo in compagnia di una donna magica e creativa che le Carte ispirazione, addirittura se le è fatte da sé! Si, perché oltre ad essere una professionista dalle mille risorse e passioni da mettere in campo, lei è anche un'artista. 
Hai già capito, vero? Sto parlando della mitica Ilaria Ruggeri, che oggi sono felicissima di ospitare nel mio blog perché penso che sia una donna fuori dal comune, preparata, divertente, intuitiva, accogliente, piena di talento e passioni che sa miscelare in modo creativo ed armonioso nel suo lavoro.
Vuoi conoscerla meglio? Ecco la sua intervista.

lunedì 15 gennaio 2018

ISPIRAZIONI PER IL 2018 DA QUATTRO MAZZI DIVERSI

ISPIRAZIONI PER IL 2018 DA QUATTRO MAZZI DIVERSI

lunedì 15 gennaio 2018

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Dopo la pausa natalizia, eccomi con il primo post del 2018 che mi auguro ti sia utile per il nuovo anno appena cominciato. Chiederemo infatti ai nostri Tarocchi e carte ispirazione, suggerimenti e consigli per i prossimo dodici mesi.
Nella Magic  letter di gennaio, avevo promesso questo post per la scorsa settimana ma l'influenza mi ha rallentato parecchio e tutto è slittato un po'. Però grazie a questo ritardo ho avuto modo di ripensare a quello che volevo scrivere. L'idea di partenza era di dare al post la stessa impostazione della Magic letter come ho fatto anche qui, con la carta dell'anno, prospettive, consigli, atteggiamento, ispirazione dagli oracoli, poi il mio arcano del mese, che è L'Imperatrice e che mi sta donando una bella energia creativa, sì è “impossessata” di me chiedendomi di cambiare, di scrivere qualcosa di diverso, più creativo.

Così ho pensato che sarebbe stato bello chiedere cose diverse a mazzi diversi e provare letteralmente a mescolare un po' le carte.

martedì 7 novembre 2017

TAROCCHI A DISTANZA: SI POSSONO LEGGERE?

TAROCCHI A DISTANZA: SI POSSONO LEGGERE?

martedì 7 novembre 2017

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Leggere i Tarocchi senza la presenza fisica del richiedente è una pratica molto comune e ci sono mezzi che oggi la rendono ancora più accessibile, come Skype e l'uso di webcam.
Qualcuno è favorevole, qualcuno è contrario, io personalmente credo che, rispattando poche semplici regole, un'etica (che vale per qualsiasi lettura) e una seria intenzione, i Tarocchi possano fare, anche a distanza, quello che mi piace chiamare il loro “miracolo”.

lunedì 16 ottobre 2017

TAROT AT WORK: INTERVISTA A MATHILDA STILLDAY

TAROT AT WORK: INTERVISTA A MATHILDA STILLDAY

lunedì 16 ottobre 2017

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Siamo al terzo lunedì del mese e, come promesso qui, arriva il secondo appuntamento con donne speciali che usano nel loro lavoro i Tarocchi o le carte Ispirazione.
Oggi ti faccio conoscere Silvia Ancordi, aka Mathilda Stillday.
La osservavo da un po' perchè mi incuriosiva molto il suo mondo: un incantevole mix di cristalli, carte, scrittura, arte, femminile.
Poi Instagram ci ha avvicinato e sono stata contentissima quando Silvia ha dato la sua disponibilità per questo progetto perché sono certa che, se non la conosci già, avrai modo di scoprire una donna fuori dal comune.
Silvia è esigente, selettiva e testarda, ma anche spiritosa, sognatrice e idealista. Legge moltissimo, crea mandala e ha scritto due libri. Ora sta lavorando al terzo: fanno tutti parte di una trilogia.
Curiosa di conoscerla meglio? Ecco la sua intervista.

lunedì 25 settembre 2017

TAROT AT WORK: INTERVISTA A GIOIA GOTTINI

TAROT AT WORK: INTERVISTA A GIOIA GOTTINI

lunedì 25 settembre 2017

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Qualche tempo fa su Instagram, ho lanciato un appello per un progetto che avrei voluto iniziare a settembre: Tarot at work, interviste a donne che lavorano in proprio e che usano Tarocchi e/o carte di ispirazione per il loro lavoro, magari dietro le quinte, o nel loro lavoro perchè sono parte integrante di ciò che fanno.
Perchè questa rubrica? Moltissime persone sono convinte che l'unico impiego di Tarocchi e carte di ispirazione (a proposito, se non conosci la differenza l'ho spiegata qui) sia quello di predire il futuro. Io, invece, volevo dimostrare che ci sono moltissimi modi per usare questo strumento, modi diversi, creativi e molto utili e quanto sia limitante fermarsi al più comune uso previsionale.
E poi sono convinta che vedere come altre persone lavorano, possa essere fonte di grande ispirazione e così non ci ho pensato troppo e ho chiesto.

La risposta è stata una bella sorpresa. A parte alcune donne che seguo da moltissimo tempo, che conosco e stimo, molte altre si sono rese disponibili per il progetto e pian piano te le farò conoscere. Non potevo però che iniziare con le mie ragazze del cuore!

lunedì 4 settembre 2017

L'ENERGIA DI SETTEMBRE, I NUOVI INIZI

L'ENERGIA DI SETTEMBRE, I NUOVI INIZI

lunedì 4 settembre 2017

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Finalmente ci siamo, settembre è arrivato, con la sua ventata di fresco e di novità.
L'estate è stata bollente, mai come quest'anno ho atteso l'arrivo dell'autunno. Quando il caldo è così intenso lo soffro molto: non riesco a concerntrarmi, non ho voglia di fare niente e mi innervosisco perchè, invece, vorrei fare settordicimila cose.
Tra l'altro, vivendo in una città turistica, non sono andata in vacanza fuori perchè per noi, gente di mare, la vacanza è qui. Però non stacchi mai veramente e allora, di solito, preferisco andare via fuori stagione: ad esempio in autunno quando i colori sono bellissimi o in primavera perchè il clima è davvero ideale.  Insomma, se non l'hai ancora capito sono di quelle che odiano l'estate, l'afa e il sole a picco.

Però questa estate mi ha portato anche delle grandi e belle novità e volevo raccontartele: ho finalmente iniziato a manifestare il mio cambiamento e a condividerlo con gli altri, sia dal vivo che on line, e ne sono davvero contenta, perchè ho capito che tenersi tutto dentro, per paura del giudizio, non ti permette di crescere. Condividere il tuo percorso con gli altri, invece, ti dà modo di confrontarti, migliorarti e ricevere qualche pacca sulla spalla, se ne hai bisogno.

Ma allora, cosa ho fatto esattamente?