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mercoledì 25 settembre 2019

UN RITUALE SEMPLICE PER PROPIZIARE I TUOI BUONI PROPOSITI

UN RITUALE SEMPLICE PER PROPIZIARE I TUOI BUONI PROPOSITI

mercoledì 25 settembre 2019



Nei blog post delle scorse settimane ti ho parlato molto di buoni propositi: di come stabilire quelli che ti rispecchiano davvero, come trasformarli in obiettivi, come fare a realizzarli nonostante gli ostacoli che potrebbero frapporsi (il calo fisiologico dell'entusiasmo, la mancanza di tempo, la procrastinazione o l'autosabotaggio) e come creare un piano d'azione vero e proprio, anche con l'aiuto dei Tarocchi: non è fantastico?

Ma non finisce qui: ho intenzione di darti uno spunto ancora più magico per chiudere in bellezza il nostro percorso su obiettivi e buoni propositi.
Se mi conosci un po' sai che amo infondere sempre un pizzico di magia in ogni argomento che tratto: la settimana scorsa ho optato per una stesa di Tarocchi che ti aiutasse a capire a quali energie attingere per realizzare il tuo obiettivo e quale fosse il primo passo da fare verso quella direzione. Nel post di oggi, invece, voglio farlo suggerendoti un piccolo rituale che possa aiutarti a direzionare quelle energie verso il tuo obiettivo.

Considera questo rituale come una traccia da cui prendere spunto per eventualmente crearne uno tuo, con strumenti e parole tue. Puoi anche attenerti a questa traccia in tutto e per tutto, se ti piace: quello che conta è soprattutto ciò che ti dirò alla fine. Ma andiamo per ordine.

PREMESSA

Forse ti starai chiedendo: ho proprio bisogno di un rituale per far si che il mio desiderio di realizzi?
No, naturalmente, in special modo se hai una fede incrollabile nella riuscita. Svolgere un rituale, però, è un modo per riconnetterti alla parte più profonda e saggia di te, quella che è in contatto con l'energia pura dell'Universo. Il rituale, con i suoi gesti e le sue parole, ti permette di entrare gradualmente in uno stato di "trance" meditativa che ti pone nello stato d'animo adatto a concentrarti meglio su ciò che vuoi realizzare e che, alla fine, raggiunge un crescendo di intento e forza di volontà.

Durante il rituale dovrai sempre essere cosciente del tuo intento e di ogni sensazione ed emozione che senti. Attraverso il rituale, di fatto, invii delle vibrazioni all'Universo che accoglie il tuo desiderio e, di conseguenza, si mette in moto per aiutarti a realizzarlo: stai innalzando l'energia.
Il rituale inoltre ti da qualcosa di costruttivo da fare invece di preoccuparti del fallimento del tuo intento e cadere così nelle solite trappole della procrastinazione e dell'autosabotaggio.
Ecco perché svolgere un rituale per i tuoi propositi mette le ali alla loro realizzazione.

Il rituale che ti propongo è un piccolo inno all'Universo poiché usa l'energia delle fasi lunari, dei giorni della settimana, degli elementi e dei punti cardinali per rafforzare e propiziare la realizzazione di un intento (un obiettivo per capirci).


ACCORGIMENTI

Per il rituale ti serviranno:

  • una candela bianca;
  • un cristallo di rocca (facoltativo);
  • incenso al gelsomino o palo santo (facoltativo);
  • musica (facoltativa): se ti piace la musica, è per te un modo per rilassarti e non rappresenta uno fonte di distrazione puoi optare per brani classici, acustici, new age o qualunque genere ti metta a tuo agio

Fase lunare: la fase lunare più adatta per questo rituale è quella di luna nuova o crescente.

Giorno della settimana: per questo tipo di rituale, in linea di massima ogni giorno della settimana va bene, ma, a dipendenza del tipo di obiettivo che vuoi propiziare puoi scegliere:

  • il lunedì per tutte le questioni di natura creativa e introspettiva;
  • il martedì per obiettivi riguardanti i nuovi progetti da sviluppare;
  • il mercoledì per obiettivi legati al lavoro e alla carriera;
  • il giovedì per gli obiettivi legati alle finanze, alle questioni legali, la spiritualità e lo sviluppo;
  • il venerdì per gli obiettivi riguardanti le relazioni, le riconciliazioni i cambiamenti fisici;
  • il sabato per questioni relative alla casa, il perdere peso, l'abbandono di cattive abitudini, il porre fine a qualsiasi cosa;
  • la domenica per prendere o gestire decisioni o risolvere problemi


PREPARAZIONE

Qualche giorno prima del rituale:

  • scrivi su un foglio il proposito sul quale vuoi concentrare la tua energia: l'obiettivo che vuoi realizzare. Fai attenzione a scriverlo in positivo evitando le parole “non voglio”: molto meglio “Io voglio”, “Io desidero”.
  • Controlla di avere a disposizione tutto quello che ti serve.
  • Scegli con cura i vestiti che indosserai assicurandoti che siano puliti.


IL RITUALE

Nel giorno scelto per eseguire il rituale è importante fare in modo di non avere distrazioni e creare la giusta atmosfera.
Quello che puoi fare è: spegnere il telefono o altri dispositivi elettronici che potrebbero suonare o vibrare; lavarti le mani o fare un bagno, una doccia con l'intento di purificarti; indossare gli abiti che hai scelto; accendere la musica se hai deciso di farne uso.

Ed ecco che si entra nel vivo del rituale.
Per prima cosa, metti tutto ciò che ti serve a portata di mano. Rivolgiti verso il Nord ponendo davanti a te tutti gli elementi che hai deciso di usare: il foglio su cui hai scritto il tuo proposito, la candela,  l'incenso, un accendino, la pietra, ecc.
Accendi l'incenso e inizia a rilassarti con la respirazione. Respira profondamente e visualizza il tuo corpo protetto da una luce bianca.

Quando ti senti pronta siediti, pensa alla tua energia e pronuncia questa affermazione:
“Oggi dirigo la mia energia verso un desiderio specifico (e di seguito leggi il proposito che hai scritto sul tuo foglio). L'energia è disponibile per realizzare questo desiderio e io ringrazio la fonte dal quale giunge. Che i messaggi relativi a questo proposito possano inondare la mia coscienza. Fiduciosa so che la volontà divina farà ciò che è meglio per me in questa situazione. Lasciate che questo si concretizzi”.

A questo punto accendi la candela e subito dopo, ad alta voce o mentalmente recita questa formula:
“Nei limiti delle elevate capacità della forza universale, io chiedo che (specifica il tuo proposito). Grazie e così sia”.

Di seguito pronuncia questa invocazione:
Ti chiedo, Universo, di ascoltare il mio desiderio.
Acqua alla Terra, Vento al Fuoco,
lo chiedo una volta e per altre tre,
la mia richiesta, ti prego, soddisfa.
Così sia.

Infine spegni la candela (meglio se con uno spegni candela o le dita umide piuttosto che con un soffio).
A questo punto puoi considerare il rituale concluso, ma per te il lavoro comincia proprio adesso.

CIÒ CHE PIÙ CONTA

Quello che più conta, infatti, da ora in avanti è che tu agisca in accordo con l'intento espresso nel tuo rituale.
Grazie ad esso, infatti, ti sei concentrata sul tuo obiettivo, hai alzato l'energia di cui disponi, canalizzandola verso quello scopo: adesso non vorrai mica sprecare tutto questo vero?
È fondamentale quindi, dopo il rituale, compiere azioni specifiche e concrete nel mondo materiale per manifestarne l'obiettivo e, se hai letto bene (e applicato) questo post non dovresti avere alcun problema a individuare quali sono esattamente i passi che dovrai fare.
Se il tuo obiettivo era, ad esempio, di tipo economico, dovrai compiere azioni che ti aiutino a guadagnare denaro: che sia un corso di formazione, mandare un curriculum o metterti in proprio.

La nostra “magia” non si espleta solo sui piani dell'energia, ma nel mondo materiale in cui l'energia prende forma.

Se salterai questa fase fondamentale, confinerai la tua energia e il tuo potenziale nel regno dell'astrazione, impedendogli di prendere forma nel mondo.

Ebbene, ora hai tutti gli strumenti che ti servono per trasformare i tuoi buoni propositi in realtà in modo allineato al tuo sentire, focalizzato e potenziato: all'opera!


Ti senti ancora bloccata nel realizzare i tuoi obiettivi?
Puoi decidere di fare una lettura con me, per comprendere le ragioni del blocco e proseguire spedita, oppure scegliere di fare un intero magico percorso insieme!





NOTA: il rituale è liberamente tratto e adattato da Diane Ahlquist, Incantesimi con la Luna 

lunedì 24 dicembre 2018

RITUALI, TAROCCHI E MAGIE DI FINE ANNO

RITUALI, TAROCCHI E MAGIE DI FINE ANNO

lunedì 24 dicembre 2018



Siamo ormai alla fine dell'anno e quindi ho pensato di scrivere un post tutto dedicato a rituali, tarocchi e magie da fare in questi giorni per aumentare la tua consapevolezza, energizzare te stessa e la tua casa, propiziare fortuna e abbondanza per il nuovo anno.
Il periodi di passaggio fra il vecchio e il nuovo anno è davvero carico di magia quindi ti consiglio davvero di approfittarne per sintonizzarti con la loro energia: ti aiuterà a lasciar andare ciò che non ha più senso di esistere nella tua vita e accogliere il nuovo.

Ecco una lista di ottime cose che puoi fare in questi giorni per viverli al meglio:

Per salutare l'anno vecchio

Fai un sincero bilancio dell'anno che sta per chiudersi: considera ciò che non ha funzionato e rifletti su come apportare dei cambiamenti per migliorarlo. Tieni in considerazione anche i tuoi successi, ringrazia per averli ottenuti e celebrali, magari facendoti un bel un regalo.

Per focalizzarti sui tuoi desideri

Scrivi su un quaderno i tuoi desideri per il nuovo anno, poi crea una vision board che li rappresenti da appendere in bella vista in modo da non dimenticarti mai con quali sogni sei partita a inizio anno e mantenere sempre alta l'ispirazione e il focus su di essi.
Accendi candele gialle e verdi, propiziatrici di luce e abbondanza da qui alla fine dell'anno.
Fai il tuo planning del prossimo anno.

Per sapere come si presenterà l'anno meteo

Se vuoi sapere come si presenterà l'anno nuovo dal punto di vista atmosferico e non ti fidi delle previsioni meteo alla tv, osserva le giornate che vanno da Natale all'Epifania perché si riproporranno nei dodici mesi successivi. Ad esempio se il 26 dicembre splende il sole vuol dire che a gennaio farà bel tempo, se il 27 piove vuol dire che febbraio sarà bagnato e così via.

Per lasciar andare pensieri ed energie negative nei giorni precedenti Capodanno

Tra il giorno di Natale e Capodanno, puoi attuare queste pratiche per allontanare la negatività accumulata lungo il corso dell'anno.
Inizia dalla casa purificandola come ti ho già spiegato in questo post. Inoltre puoi riempire una bacinella d'acqua e appoggiarla sul tavolo della cucina. Prima di andare a dormire il capo famiglia dovrà prenderne un bicchiere e spruzzarla in tutte le stanze mentre verranno bruciate alcune bacche di ginepro
Per te stessa: siediti in una stanza dove puoi stare tranquilla dopo esserti procurata una candela di colore nero, un foglio e una pietra di fiume. Accendi la candela e, con la pietra fra le mani e concentrati su tutte le cose spiacevoli che sono successe e sulle avversità che ti hanno reso la vita difficile. Immagina che la pietra assorba le negatività. Puoi anche sfogarti scrivendo sul foglio ciò di cui ti vuoi liberare. Avvolgi la pietra nel foglio e sotterra il tutto possibilmente lontano da casa tua.

Per un portafoglio sempre pieno

Questo rituale va effettuato a San Silvestro, allo scoccare della mezzanotte. Procurati un oggetto d'oro, una tovaglietta bianca e una dorata e due candele colo oro. Poni le due tele sul tavolo, quella dorata sopra quella bianca. Poi appoggia su di esse, al centro, l'oggetto d'oro e davanti ad esso una scatola con coperchio. Dopo aver acceso ai suoi lati le due candele, batti sul coperchio della scatola con l'indice della mano destra, ripetendo per tre volte: “Vieni a me prosperità, la scatola piena d'oro sarà”. Immagina il contenitore pieno di soldi. Spegni le candele.

Altri riti di Capodanno

Per aiutarti a lasciar andare gli schemi negativi e i problemi dell'anno vecchio, scrivili su un foglio di carta velina e lasciala portare via dal vento.
Ancora per purificare la casa: procurati un rametto di abete, dodici chiodi di garofano, dodici bacche di ginepro, una candela bianca e una nera. Prima di mezzanotte poni il tutto vicino all'ingresso di casa, accendi le due candele e brucia in un incensiere o altro contenitore resistente al fuoco, gli ingredienti sminuzzati. Lascia consumare e butta l'occorrente del rituale in un corso d'acqua o nel water.
La sera, prima di mezzanotte, fai un giro della casa e togli tutti i calendari dell'anno che sta per finire. La mattina seguente avvolgili in un panno di lana rossa e bruciali.
Al rintocco della mezzanotte mangia dodici acini d'uva. Non buttare i semini ma riponili in un piccolo pezzo di stoffa e custodiscili fra i tuoi gioielli.


Tarocchi

In questi giorni di passaggio prova questa stesura di Tarocchi della consapevolezza (solo Arcani Maggiori)
  1. Cosa sto abbandonando dell'anno vecchio?
  2. Cosa ho imparato nell'anno che si chiude?
  3. Cosa è utile portare con me dal vecchio al nuovo?
  4. Cosa sto coltivando?
  5. Quali sono i miei strumenti?
  6. Qual è il mio prossimo traguardo?

Con il clima natalizio puoi anche provare la mia stesura Il Canto di Natale, ispirata alla celebre favola di Dickens, ecco lo schema.
  1. Tu oggi (come ti senti oggi, quale momento stai vivendo)
  2. Il tuo spirito guida (carta ispirata a Jakob Marley della storia: l'atteggiamento che ti sta guidando in questo momento) 
  3. Lo spirito dei Natali passati (cose del passato che stanno influenzando la tua vita)
  4. Lo spirito del Natale presente (una visione sul tuo presente)
  5. Lo spirito dei Natali futuri (uno sguardo sulle prospettive future e la possibilità di agire su di esse)  (carte ispirate ai tre spettri del Natale della favola)

Tra la fine dell'anno vecchio e l'inizio del nuovo crea la tua Ruota dell'anno con gli Arcani Maggiori: una carta per ogni mese +1 che rappresenta il tuo tema dell'anno. Ne ricaverai prospettive, suggerimenti, consigli e spunti per la tua crescita personale e spirituale per un anno intero.
Se vuoi che sia io ad accompagnarti nella creazione della tua Ruota dell'anno e nel lavoro che puoi fare con lei, dai un'occhiata a Sarà l'anno, la stesura personalizzata di Tarocchi e Carte oracolo che mi ha permesso di trasformare i miei anni in pura magia. La trovi qui, ma sbrigati: a gennaio si parte con il gruppo Facebook dedicato!

E con questa concludo l'ultimo post dell'anno facendoti i miei migliori auguri per un Natale sereno e uno splendido anno nuovo, pieno di gioia, amore, soddisfazioni e abbondanza.
Grazie per essere stata con me, ci leggiamo l'anno prossimo!


Ti auguro di trovare la tua strada
ti auguro di realizzare ogni tuo desiderio autentico
ti auguro di guardarti dentro e vedere una luce splendente
ti auguro che quella luce inondi il mondo
ti auguro di sentirti connessa, potente, serena, consapevole, creativa,
bella, speciale, una creatura divina
ti auguro libertà, gioia, amore e un mazzo di tarocchi nella borsa ;-)
Buona fine, felice inizio!
Manuela



Fonte: Il Libro delle Ombre, Lady Crystal

lunedì 2 ottobre 2017

OTTOBRE, L'ARCANO XIII E LA MAGIA PURIFICATRICE DEGLI INCENSI

OTTOBRE, L'ARCANO XIII E LA MAGIA PURIFICATRICE DEGLI INCENSI

lunedì 2 ottobre 2017


Ottobre del mio cuore, dalle mille sfumature, eccoti finalmente.
Non so per te, ma per quanto mi riguarda, ottobre è sempre stato uno dei mesi preferiti, se la gioca alla grande con dicembre.
Di ottobre mi piacciono tantissimo i colori, i profumi e tutte le cose che si fanno in questo periodo legate alla terra come la vendemmia e la raccolta delle olive. Quando ero piccola mio nonno vendemmiava e io ho tanti ricordi di questo momento dell'anno legati alla mia infanzia.

lunedì 18 settembre 2017

RITUALE DI CONSACRAZIONE E PURIFICAZIONE DEL MAZZO: TI RACCONTO IL MIO

RITUALE DI CONSACRAZIONE E PURIFICAZIONE DEL MAZZO: TI RACCONTO IL MIO

lunedì 18 settembre 2017


In un post precedente ti ho parlato delle differenze tra vari mazzi di carte per aiutarti a scegliere il tuo. Una volta scelto, qual'è il passo successivo? Forse avrai sentito parlare di rituale di consacrazione e purificazione del mazzo di carte o Tarocchi. Tranquilla, niente di oscuro o superstizioso, si tratta semplicemente di un modo che possiamo adottare per inaugurare il nostro nuovo mazzo e, naturalmente, solo se è qualcosa che ci piace: non è assolutamente obbligatorio né necessario.
In questo post ti spiego a cosa può servire, perché lo faccio, e ti racconto com'era il mio primo rituale. Come tengo sempre a precisare, non ci sono formule standard, puoi seguire delle indicazioni generali, ma poi è sempre bene adattarle a te e al tuo modo di sentire.

COS'è E A COSA SERVE

Il rituale di consacrazione e purificazione del mazzo consiste in una serie di azioni volte a preparare il mazzo (spesso si dice pulire il mazzo da energie varie), entrare in sintonia con esso, esprimere le nostre intenzioni.
Non tutti lo fanno: per molte persone è sufficiente mescolare a lungo le carte per creare un contatto e iniziare a prenderci la mano. Secondo alcuni, rituali a parte, sono le intenzioni quelle che contano, personalmente penso che si tratti di una forma rituale che agisce più su di noi, a livello psichico che non sul mazzo.
Personalmente mi piace molto l'idea di dedicare una piccola cerimonia al nuovo mazzo e al lavoro che farò con lui. Ecco perché prima di utilizzare un mazzo nuovo, amo dedicarmi a questa piccola pratica.


Perché farlo

Possono esserci diversi buoni motivi per eseguire un rituale del genere. Te ne elenco alcuni.

PULIRE IL MAZZO. Quando prendi un nuovo vestito in un negozio, probabilmente lo metterai in lavatrice prima di indossarlo, vero? Ecco, la stessa cosa può valere per un mazzo di carte (sì, sfatiamo il mito che le carte debbano essere regalate!).
Prima di arrivare da te, un mazzo di carte avrà fatto un bel viaggetto, assorbendo varie energie, quindi potresti desiderare di pulirlo da esse, proprio come si fa con gli abiti appena acquistati. su questa visione sono d'accordo solo parzialmente nel senso che più che come pulizia, vedo questa fase come una preparazione.

CREARE UNA CONNESSIONE. Il mazzo nuovo sarà il tuo strumento di introspezione, chiarezza e consapevolezza, Jodorowsky definisce il mazzo di tarocchi addirittura "un essere". Sicuramente con lui instaurerai un rapporto speciale ed è bello, almeno per me, dedicargli un piccolo spazio temporale in cui poter, in un certo senso, fare la sua conoscenza e sperimentare che tipo di energia mi trasmette. 

ESPRIMERE LE TUE INTENZIONI. Con il rituale puoi consacrare e dedicare il mazzo ad uno scopo preciso che dovrai pensare bene e decidere con cura.
Ad esempio puoi dedicarlo ad un'entità o principio spirituale (la conoscenza, l'aiuto, una Dea con cui senti particolare affinità), oppure a un obiettivo per cui utilizzerai i Tarocchi (fare chiarezza, conoscere te stessa, portare la divinazione per il mondo, aiutare le persone).
Sentiti libera anche di combinare le cose insieme e poi scrivi la tua intenzione su un foglio.
Potresti scrivere ad esempio: “La mia intenzione è dedicare questo mazzo alla conoscenza e all'aiuto degli altri”. Oppure: “Dedico questo mazzo all'esplorazione di me stessa e alla riscoperta della mia intuizione”; o ancora: “La mia intenzione è dedicare questo mazzo di Tarocchi alla Dea e con il suo aiuto fare chiarezza per me stessa e per gli altri”.
Naturalmente non dovrai per sempre sentirti obbligata a usare il mazzo solo per quell'intenzione, ma all'inizio può essere utile per darti una direzione pratica.


COME FARLO

Ti racconto come lo faccio io, così puoi ispirarti per creare un rituale che ti piaccia e ti rispecchi.
Come ti dicevo, infatti, non esiste una formula prefabbricata ma è importante che ognuno crei la sua, in base alle proprie convinzioni, richiamando simboli e significati che sente di più.

Nel mio rituale uso alcuni oggetti simbolici, al cui significato associo un potere o una capacità. Può darsi che nel tempo cambierò, togliendo o aggiungendo qualcosa, ma per il momento gli oggetti che ho scelto sono:

  • un sasso: rappresenta la fermezza e la solidità di accogliere qualsiasi messaggio i Tarocchi vogliano darmi;
  • una coppa: rappresenta la volontà di aprirmi all'intuizione;
  • un ramo con foglie: simbolo della crescita che si può avere applicando gli insegnamenti di questi archetipi;
  • una candela accesa: simboleggia la capacità di far luce sulle situazioni;
  • un melograno: la ricchezza delle interpretazioni che si possono dare.


Di solito comincio il rituale con la FASE DI CONSACRAZIONE.
Una volta disposti gli oggetti sul tavolo, pronuncio la mia intenzione ad alta voce. Poi, prendo in mano gli oggetti ad uno ad uno, chiedendo loro di infondermi la loro qualità.
Concludo ringraziando il principio a cui ho dedicato il mazzo.

Passo poi alla FASE DI PURIFICAZIONE che consiste nel passare le carte ad una ad una, davanti e dietro, sul fumo di un incenso, o di salvia bianca o palo santo.
Questa fase può costituire un rituale a sé, da ripetere ogni tanto per il mazzo che usi di più. Quindi ripetilo ogni volta che lo ritieni sia opportuno.

Terminata anche la fase di purificazione mescolo le carte per un po', creando così la vera connessione. Alle volte estraggo una carta che interpreto come un messaggio da parte del mazzo o che mi aiuta a fare la sua conoscenza. 
Infine rimetto tutto nella confezione e il mazzo è pronto per essere usato.

Naturalmente non ho inventato questo procedimento di sana pianta: quando ero agli inizi ho fatto alcune ricerche per avere delle indicazioni. On line si trovano tanti spunti, anche molto diversi tra loro. Io ho letto un bel po', messo insieme alcuni pezzi che mi sembravano giusti per me, costruendo così il mio rituale. La stessa cosa che consiglio di fare a te.
Magari a te piace di più esporre il mazzo alla luce della luna piena per una notte. L'importante, qualsiasi cosa tu scelga di fare, è che abbia un significato per te. Solo così renderai davvero sacro e significativo il rapporto con il tuo nuovo mazzo di carte.

Come vedi il mio rituale è abbastanza semplice, e il tuo com'è? Se ti va, raccontamelo nei commenti.