lunedì 14 maggio 2018

 SELF-LOVE ANCHE A LAVORO: 7 CONSIGLI TESTATI DA UNA PESSIMA IN VIA DI REDENZIONE

SELF-LOVE ANCHE A LAVORO: 7 CONSIGLI TESTATI DA UNA PESSIMA IN VIA DI REDENZIONE

lunedì 14 maggio 2018



Lunedì scorso in questo post ti ho parlato di self-love, un argomento che mi sta molto a cuore in questo periodo, ecco perché desidero continuare a parlarne. Stavolta, però, in relazione al lavoro, un aspetto davvero importante della vita, che può causare insicurezze, ansia e stress per un'infinità di motivi.
Se lavori in proprio l'organizzazione, il raggiungimento degli obiettivi, le eccessive distrazioni, le interruzioni continue, i contrattempi, il rapporto con i clienti, i conti e chi più ne ha più ne metta.
Se lavori come dipendente i fattori di ansia e stress che possono minare il tuo amor proprio e la sicurezza in te stessa sono altrettanti: le pressioni del capo, il rapporto con i colleghi, la competitività sfrenata perfino nel look, le critiche poco costruttive, il dover svolgere delle mansioni che non ti valorizzano e anche qui potrei proseguire all'infinito.

Credo, però, che si possano usare dei semplici accorgimenti che, insieme ad un lavoro di consapevolezza, possono aiutarti a far si che tutto questo non si trasformi in scarso amore di sé per poi peggiorare in disistima di noi stesse o trascuratezza.
Quelle che seguono sono piccole abitudini che io stessa sto sperimentando, non sono i dieci comandamenti del self-love, ma per me funzionano e quindi semplicemente desidero condividerli, perché magari là fuori c'è qualcuno per cui possono funzionare altrettanto bene.

LA TUA IMMAGINE CONTA

Non sono certo il tipo di persona che giudica dalle apparenze, quello che voglio dire con “la tua immagine conta” è che guardarti allo specchio e vedere un'immagine che ti piace ti fa sentire bene e crea una sorta di alone di sicurezza che viene percepito anche dagli altri, ma come prima cosa da fiducia a te.
Questo lo dico soprattutto a me stessa che per pigrizia, lavorando a casa, tendo a non curare abbastanza il mio aspetto esteriore (se ne saranno accorte molte delle mie clienti che mi hanno vista 100% acqua e sapone durante le skype call).
Quindi, la raccomandazione vale soprattutto per le amiche in proprio che lavorano da casa: evitare la pigrizia, curare il proprio aspetto giorno dopo giorno non dovrebbe essere qualcosa che facciamo solo per gli altri, cioè quando usciamo e incontriamo gente. È importante farlo anche per noi, per migliorare la percezione di noi stesse e la nostra sicurezza. Io che sono pigrissima in questo senso, ho scoperto che mettermi un filo di trucco, una bella camicia e un accessorio che sia una collana, un braccialetto o un orecchino, mi fanno sentire subito molto meglio... più powerful.

DUE GOCCE DI PROFUMO

Ma no, abbonda pure. Una bella spruzzata la mattina del tuo profumo preferito, prima di metterti alla scrivania, ti donerà un alone di piacevolezza, una sensazione di benessere e, non so come spiegarlo, ma anche la reale percezione che ti stai volendo bene, ti stai trattando bene, ti stai prendendo cura di te come essere che merita quella cura.
Non mi addentro nell'ampio mondo dell'aromaterapia, ma sappiamo bene quanto un profumo possa agire positivamente sul nostro umore quindi perché no?
Mi risponderai: non devo uscire, sarebbe uno spreco. E invece no, quello che fai per te stessa non è mai sprecato. 

AMBIENTE, INCENSI E CANDELE

Crea un bell'ambiente intorno a te con foto, piante, fiori colorati. Accenditi un incenso che ti faccia entrare nel mood giusto o una candela che ti faccia compagnia.
Niente di impegnativo, niente di trascendentale, solo una coccola per te... e hai detto niente?

Questi tre gesti che riguardano la persona, sono più spesso trascurati da chi lavora da casa. Ci sono poi accorgimenti che puoi adottare per amarti di più, sia che tu lavori da casa sia che lavori in ufficio o in coworking.
Ecco alcune cose che puoi mettere in pratica per allenare il self-love.

CONCEDITI UNA PAUSA

durante la quale far qualcosa che ti piace. Spesso durante il lavoro le situazioni sono due: o vieni distratta da millemila notifiche e continue interruzioni, oppure lavori per ore ininterrottamente senza pause per non perdere il momento di produttività.
Ma una vecchio adagio dice che la verità sta nel mezzo, che tradotto significa: lavora senza distrazioni, ma ogni tanto concediti una piccola pausa durante la quale fare qualcosa che ti piace o comunque distrarre la mente.

PREMIATI

Quando raggiungi un obiettivo a cui hai lavorato non fare come se niente fosse. Hai realizzato qualcosa che ha richiesto impegno, sei stata brava, perché non celebrare i tuoi successi, piccoli o grandi che siano? Concediti un premio, un gesto di amore per te stessa e la tua autostima ti ringrazierà.

PRENDITI I GIUSTI MOMENTI DI RELAX

Non riposarsi mai, lavorare nei weekend, fare le ore piccole per soddisfare al meglio le aspettative. Questo è un atteggiamento più tipico di chi lavora in proprio ma in certi casi può caratterizzare anche chi lavora come dipendente. Amarti significa anche goderti il tempo libero, curare i tuoi interessi, le tue relazioni; vivere la casa, leggere un libro, fare sport o un bagno rilassante.
Staccare per un po' di tempo dal lavoro a me aiuta tantissimo a ricaricare le energie e alimentare la creatività: non dovremmo mai dimenticarci di farlo come gesto d'amore per noi che ci aiuti ad aumentare la fiducia nelle nostre capacità.

IMPARA A DIRE NO

Essere sempre disponibile sul lavoro, per i clienti, per i colleghi, per il capo, per i collaboratori, può essere un'arma a doppio taglio. Magari lo fai perché gli altri possano apprezzarti, ma può succedere che invece gli altri diano tutto per scontato e anziché apprezzare ti chiedano sempre di più, spesso senza nemmeno dire grazie. Se clienti, colleghi e collaboratori ti chiedono troppo, impara a dire no con serenità e a far rispettare i tuoi confini. 
Questo vale anche per quei clienti che per pochi soldi ti chiedono l'impossibile, per chi pensa di poter comprare non solo il tuo servizio e la tua competenza, ma il tuo tempo e la tua totale disponibilità. In queste situazioni un no al momento giusto ti può salvare da situazioni da incubo: è un atto d'amore verso di te.

E tu, cosa fai per amarti di più sul lavoro? Hai qualche suggerimento da aggiungere?
Scrivimelo nei commenti.

lunedì 7 maggio 2018

PAROLA D'ORDINE: SELF-LOVE

PAROLA D'ORDINE: SELF-LOVE

lunedì 7 maggio 2018



La primavera è una festa per gli occhi e per il sensi: la natura esplode di colori e profumi. È il momento della rinascita, della bellezza, dei desideri, della voglia di uscire all'aperto, respirare aria fresca e sentirsi bene; e per sentirti bene, il primo passo da compiere è amarti.
Sicuramente avrai sentito altre volte il termine inglese self-love. Si riferisce a un'idea molto semplice, quanto spesso difficile da applicare: quella di amore per se stessi, volersi bene ed è molto vicino, e per certi versi sovrapponibile, al concetto di autostima.
Mentre quest'ultimo, però quanto a terminologia, sembra assumere un valore più razionale, quello di self-love per il solo fatto di contenere il termine amore, rimanda più alla sfera emozionale, alle sensazioni di pancia e alla percezione che abbiamo di noi stesse e del nostro valore. Almeno a me fa questo effetto ed ecco perché lo preferisco.

Amarsi, costruendo la nostra autostima, è fondamentale per non restare bloccate in una vita che non ci rispecchia e che esprime solo una piccola percentuale del nostro potenziale e delle nostre possibilità.
A questo proposito cito un passo del libro della psicologa e psicoterapeuta Emanuela Pasin, “Self-love. Un viaggio verso la felicità. Come imparare a volersi bene”

"La mancanza di autostima limita anche le nostre azioni e la nostra felicità, ci rende spesso immobili di fronte a situazioni in cui potremmo sperimentare le nostre abilità o addirittura, conoscere risorse interne che non sappiamo neppure di avere. 
Le persone che non si amano abbastanza, spesso fanno anche progetti inferiori alle proprie possibilità, non si permettono certi desideri, svalutano i loro sogni, pensano di non meritarsi di realizzare cose belle o importanti".

Amarsi, invece aiuta a migliorare la percezione che abbiamo di noi, delle nostre capacità e del nostro potere di creare e realizzarci.
Sono convinta che come per la maggior parte delle cose (creatività, intuito, aspetto fisico) imparare ad amarsi sia questione di allenamento e costanza: basta un piccolo gesto ogni giorno, compiuto con la precisa intenzione di valorizzarti, di aprire la mente a una visione di te stessa molto più positiva e costruttiva.
Piccoli gesti che ti diano modo di curarti, dare peso ai tuoi sogni, alle tue esigenze; voler bene al tuo corpo, alla tua immagine riflessa nello specchio, al tuo tempo creando ogni giorno dei momenti solo per te.

Quante volte nella tua giornata ti senti stanca, stressata, talmente piena di impegni per il lavoro, la casa, la famiglia, l'amica in difficoltà, che qualsiasi attenzione per te tessa ti sembra solo un'inutile perdita di tempo? E così finisce sempre che le cose che vorresti fare per te possono aspettare: relegate in fondo alla tua to do list, diventano inesorabilmente quelle che non farai mai.
Così, però, non ti accorgi che l'amore per te stessa scivola sempre più giù fino a non avere più alcuna importanza, fino a creare la convinzione di non meritare quelle cose, fino ad arrivare a fare delle inutili quanto dannose rinunce in nome di qualche altra esigenza o priorità; fino a non sapere più nemmeno il perché dovresti amarti, quali sono le tue qualità da far splendere.

La natura è sempre maestra, almeno per me, e guardandomi intorno in questi giorni, la vedo esplodere di bellezza, colori, odori, forme. È tutta rigogliosa, pomposa, generosa, piena, uno spettacolo.
E così mi son detta: “voglio fare come lei: splendere, rinascere, rifiorire” e voglio invitare anche te a farlo.

Come primo passo per rifiorire ti invito, con una stesura di Tarocchi di self-love, a focalizzarti sulla tua relazione con te stessa e su cosa puoi fare per trattarti come si deve. Eccola qui:





Come secondo passo, quello che ti propongo è un allenamento: per almeno 21 giorni impegnati a compiere ogni giorno un piccolo gesto d'amore per te stessa, per far si che il seme del self-love attecchisca in te e pian piano cresca, diventando un'abitudine che ti rimetta al centro e ti faccia rifiorire, come la natura in questo momento ci invita a fare.
Buon allenamento!

lunedì 30 aprile 2018

BELTANE E LE SUE TRADIZIONI: COME CELEBRARLA OGGI

BELTANE E LE SUE TRADIZIONI: COME CELEBRARLA OGGI

lunedì 30 aprile 2018



Beltane o Calendimaggio si festeggia fra la notte del 30 aprile e il giorno del 1° maggio.
Si tratta di un bellissimo sabba, uno dei più importanti dell'anno ed è carico di magia, amore e abbondanza.
In questo post trovi un approfondimento sulle origini e le tradizioni di questa festa, così potrai celebrarla come si deve, percepire tutta la sua magia e sentirti un po' strega e un po' dea, profondamente connessa con la natura, i cicli e le energie dell'Universo.


COS'È BELTANE

Beltane è una delle feste più importanti del calendario pagano, insieme a Samhain (31 ottobre, capodanno pagano), Imbolc (attorno a 2 febbraio, Candelora/festa del ritorno della luce), Lughnasadh (attorno al 1° agosto, festa del raccolto).
Sono tutte feste legate al ciclo della natura e delle stagioni e Beltane, in particolare, celebra la piena fioritura della primavera e l'approssimarsi dell'estate.
Come la primavera è la stagione in cui la natura esplode rigogliosa, abbondante e lussureggiante, così Beltane celebra il risveglio della Terra, i suoi doni, la fertilità, l'unione fisica e spirituale fra il Dio e la Dea, fra il Padre Cosmico, il Sole, che torna a splendere e a fertilizzare la Terra Madre e, come corollari, l’amore, l’attrazione, il corteggiamento e tutti i piccoli e grandi desideri istintivi, le febbri primaverili.
Anticamente, dunque, Beltane era il tempo di celebrare con gioia i colori vividi e i profumi vibranti della stagione, il clima magico dell'estate dopo un lungo inverno di inattività, ma anche il tempo del risveglio della sessualità oltre che della terra e di tutti i suoi frutti.


LE TRADIZIONI DI BELTANE: COME RIVIVERLE OGGI


I FUOCHI DI BELTANE

Alla vigilia di Beltane, nella tradizione celtica si usava accendere due fuochi impiegando ben nove legni diversi. I fuochi erano usati per la purificazione e la protezione delle greggi, facendo passare gli animali attraverso due fuochi.
Anche durante i festeggiamenti i falò accesi erano simbolo di purificazione e buona fortuna: in giro per le campagne i giovani saltavano sopra i falò per propiziarsi la fortuna nella ricerca della sposa o dello sposo, i viaggiatori saltavano il fuoco per assicurarsi un viaggio sicuro e le donne incinte per assicurarsi un parto facile; giovani e vecchi, danzavano attorno ai fuochi per propiziare la fertilità della Natura e la propria salute e prosperità.
I giovani che si volevano unire in matrimonio, si prendevano per mano e saltavano insieme sulle braci del grande falò e questo era l’equivalente di una promessa, di un fidanzamento.
Le coppie sposate che ancora non avevano figli compivano lo stesso rito per propiziare l’arrivo di una nuova vita.

Al giorno d'oggi non è facilissimo poter accendere un falò, ma se vivi abbastanza isolata e hai un giardino o uno spazio fuori casa, la vigilia del primo maggio accendi un piccolo fuoco all'aperto o in casa una candela rossa, poi accendi un secondo fuoco a sinistra del primo o una candela color verde accanto a quella rossa. Infine passa in mezzo ai due fuochi per tre volte, salutando l’estate che è arrivata e gridando “Bel!”.
Questo è un rituale che sarebbe preferibile celebrare con altre persone o ancor meglio, col proprio partner per poi concludere come ti lascio immaginare ;-)

L'ALBERO DI MAGGIO

La celebrazione di Beltane più conosciuta è però l’albero di maggio, simbolo dell’albero cosmico o Asse che regge l’Universo unendo Cielo e Terra. Si tratta di un grande palo, alla cui sommità sono legati dei nastri, attorno al quale viene celebrata una danza di fertilità e di prosperità. Ed è anche una rappresentazione virile poiché, come accennato sopra, in molte antiche tradizioni, il periodo di Beltane è celebrato come il momento in cui, l’energia maschile del Dio è al suo massimo grado di potenza, spesso raffigurata con diversi simboli fallici come appunto l'albero di maggio, corna, bastoni, ghiande e semi.

Ancora oggi molte feste tradizionali ripropongono l'albero di maggio, magari in versione albero della cuccagna ma se non puoi o non hai voglia di partecipare a una vera e propria rievocazione puoi creare un altare in cui figurino dei simboli di unione del maschile col femminile.

Ad esempio,  puoi creare un palo di maggio in miniatura con un rametto e dei nastri; oppure decorare un bonsai con nastri e fiori (in alcune culture,infatti, il palo era sostituito da un vero albero).
In questo periodo, anche il grembo della Dea Madre è al massimo della sua fecondità: lei è la terra, che accoglie i semi e questi cresceranno in lei.
Perciò è buona cosa aggiungere all'altare i simboli della Dea, come una statua, un calderone, una coppa, una ciotola con dentro semi, ghiande o frutti di stagione o altri oggetti femminili.

La cosa migliore è fare in modo che nel tuo altare il maschile e il femminile si compenetrino, appunto aggiungendo semi in una coppa, oppure una statua con il Dio e la Dea abbracciati, fiori e nastri sull'albero di maggio. Qualsiasi elemento circolare, come una corona di fiori o un anello, può essere usato per rappresentare la Dea.

DIVINAZIONE

Beltane, lo avrai capito è una festa carica di energia e di magia e anche anticamente era un giorno dedicato alle previsioni del futuro ed alla divinazione, alle formule magiche fatte con l’acqua, col fuoco e con le piante raccolte all'alba dalle donne.
Non vorrai mica perderti un'occasione come questa per dedicarti un po' alla divinazione? Giammai!
Allora approfitta di questa potente ventata magica per compiere un bel rituale d'amore e prosperità oppure per una bella stesura di Tarocchi.

BANCHETTI E FESTEGGIAMENTI

Durante i festeggiamenti di Belane non mancavano le libagioni, si trattava soprattutto di alimenti a base di latte, miele e avena; dolci e frutta di stagione.
Questa sera puoi preparare una cena speciale per gli amici o la persona che ami: servi formaggi e/o derivati del latte (yogurt, gelato, panna) crostata di fragole, dolci e pane a base di farina d'avena.
E se vuoi una ricetta magica a tema, qui sotto puoi scaricare quella dei biscotti di Beltane.
Non ti resta che provarli e buoni festeggiamenti!


lunedì 23 aprile 2018

COME CREARE UN ANGOLO PER LA MEDITAZIONE IN CASA

COME CREARE UN ANGOLO PER LA MEDITAZIONE IN CASA

lunedì 23 aprile 2018



In queste settimane sto facendo molta esperienza con lo spazio, quello che ci circonda, in cui abitiamo, viviamo o trascorriamo la gran parte del nostro tempo.
Ho capito che almeno per me vale questa regola: ogni attività - o almeno quelle principali e quotidiane - per quanto possibile, deve avere uno spazio dedicato, in cui espletarsi e radicarsi.
Ho sempre desiderato praticare la meditazione in modo costante ma non mi è mai riuscito perché non avevo creato un posto preciso in cui farlo, per cui ogni volta si trattava di trovare in casa uno spazio tranquillo e perlomeno piazzare un cuscino comodo a terra, giusto l'essenziale.
Ma poi non riuscivo mai a rilassarmi veramente, a svuotare le mente: non sentivo la giusta energia.
Per me che sono una principiante in questa pratica, era necessario poter creare un luogo sacro adibito solo alla meditazione, che mi permettesse di entrare subito nel mood giusto.
È così che si è fatta strada in me, adesso che sono nella nuova casa e dispongo di uno spazio solo mio, l'idea di creare un angolo ad essa dedicato. Mi sono informata moltissimo su come crearlo e se anche tu desideri un posto in cui isolarti e meditare, in questo post ti racconto come ho fatto io, così potrai ispirarti anche tu per creare il tuo personale spazio meditativo.

lunedì 16 aprile 2018

TAROT AT WORK: INTERVISTA A ELENA DOSSI

TAROT AT WORK: INTERVISTA A ELENA DOSSI

lunedì 16 aprile 2018



Siamo al terzo lunedì del mese e, se mi segui già da un po', sai che c'è l'appuntamento con donne speciali che usano nel loro lavoro i Tarocchi o le carte di ispirazione, per se stesse o per le loro clienti.
Questo mese, in cui sto pensando molto sulla casa e il luogo di lavoro come spazi non solo fisici, ma anche energetici che riflettono il nostro mondo interiore, Internet mi ha fatto un grande regalo.
Casualmente (o forse no) ho scoperto una donna e professionista fantastica che per lavoro di occupa proprio di spazi.
È una professional organizer e pensa, ha inventato e creato lei stessa un mazzo di carte da usare come strumento nuovo, divertente e intuitivo per organizzare la casa.
La sua idea mi ha colpita talmente tanto che le ho chiesto subito di raccontarci di più su di lei e su questo particolarissimo mazzo nella rubrica Tarot at work.
E così ho avuto modo di conoscere una persona gentile, allegra, fantasiosa e super puntuale: Elena è l'anima di Rinchiudetely, così ha chiamato la sua attività, bilancia in tutto e per tutto, con il suo ciuffo ribelle aiuta le donne a mettere ordine al grido di organization = liberation. Gattara nel cuore, adora la cancelleria, le to do list, Netflix, lo spinning e le Snakers.
Vuoi conoscerla meglio? Ecco la sua intervista.

lunedì 9 aprile 2018

MAGIA IN UFFICIO

MAGIA IN UFFICIO

lunedì 9 aprile 2018



La scorsa settimana, ti ho parlato della casa e di come può essere utile concepirla non solo come un luogo di passaggio in cui mangiare, dormire, e cambiarsi ma come un luogo in un certo senso sacro, che possiede una sua energia, che assorbe la nostra e ci restituisce la sua, come qualcosa di vivo insomma.
La stessa cosa vale per l'ufficio, lo studio, il luogo di lavoro. Anche quello è importante visto che vi si trascorrono diverse ore della giornata. In questo post troverai qualche suggerimento su come creare un piccolo regno magico anche in ufficio.

lunedì 2 aprile 2018

COME FARE PULIZIA ENERGETICA DELLA CASA + UNA STESURA DI TAROCCHI

COME FARE PULIZIA ENERGETICA DELLA CASA + UNA STESURA DI TAROCCHI

lunedì 2 aprile 2018


Negli ultimi tempi ti ho fatto una testa così raccontandoti del mio trasloco. È stato un passo importante che ha coinvolto molte energie e mi ha dato modo di riflettere parecchio su cosa significhi per me oggi la casa: è solo un luogo dove mangiare, dormire, lavarmi o vestirmi, oppure è un ambiente da vivere giorno per giorno anche a livello energetico?
Per me, che lavoro da casa, è sicuramente di più di un luogo di passaggio e questo mia ha fatto pensare anche al concetto stesso di abitare. Se anche per te è la stessa cosa, questo post può interessarti molto.